Lutto
Musicista, scrittore e amico di Virzì Lenzi si racconta
PONTEDERA. Musicista, scrittore e amico del regista labronico Paolo Virzì. La costa livornese li accomuna: lui è Simone Lenzi, protagonista, oggi alle 18 dell’incontro con l’autore che si terrà alla...
PONTEDERA. Musicista, scrittore e amico del regista labronico Paolo Virzì. La costa livornese li accomuna: lui è Simone Lenzi, protagonista, oggi alle 18 dell’incontro con l’autore che si terrà alla libreria Roma di Pontedera (interviene Luca Cristiano dell’Università di Pisa).
È una liason consolidata quella del cantante del gruppo dei Virginiana Miller e il regista del mitico “Ovosodo”. Tanto che pure l’ultimo lavoro di Virzì, dal titolo provvisorio “Tutti i santi giorni”, si ispira al primo romanzo del musicista: il romanzo si intitola La generazione, uscito lo scorso 13 marzo per Dalai. E Lenzi ha pure collaborato alla stesura della sceneggiature del film »con l’entusiasmo di un bambino», dice direttamente il regista labronico. «Simone ha scritto una cosa che mi stringe il cuore - continua - la storia di una giovane coppia che cerca di avere un figlio, una storia ispirata un po' alla sua vita. A me interessa ficcare il naso nelle vite degli altri, è la spinta più forte che mi porta a fare questo mestiere, e così andata anche stavolta».
Simone Lenzi è nato a Livorno nel 1968. Canta e scrive testi per i Virginiana Miller, con cui realizza cinque dischi considerati fra i migliori prodotti del panorama indie italiano. Insieme a Simone Marchesi ha tradotto il primo libro degli Epigrammi di Marziale (2008) e Un'America di Robert Pinsky (2009).
Il romanzo di Lenzi rappresenta per lui un esordio di grande attualità: un portiere notturno d'albergo, che ha scelto quel mestiere per soddisfare in solitudine la propria passione per i libri, è impegnato con la moglie in un tentativo di procreazione assistita. La faccenda diventa ben presto un assillo, soprattutto per la donna, mentre lui si rifugia in letture che, prendendo spunto dalla riflessione medico scientifica e filosofica sulla generazione umana, finiscono con l'imbastire una fitta trama di rimandi dove teorie e personaggi si confondono in echi e assonanze imprevedibili eppure sempre coerenti.
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