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Tanto entusiasmo per il cambiamento

Tanto entusiasmo per il cambiamento

Ecco le dieci risposte fornite da Antonio Torrini. 1. Votarmi significa sostenere un cambiamento autentico, dando fiducia a chi vuol governare il territorio con rinnovato entusiasmo privilegiando le...

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Ecco le dieci risposte fornite da Antonio Torrini.

1. Votarmi significa sostenere un cambiamento autentico, dando fiducia a chi vuol governare il territorio con rinnovato entusiasmo privilegiando le capacità e le competenze a discapito delle vecchie logiche politiche che privilegiavano le contrapposizioni ideologiche. Significa dare fiducia alle nuove generazioni che di energie, competenze e idee nuove ne hanno da vendere!

2. Siamo di fronte ad un fallimento complessivo della classe politica che non ha saputo cogliere la grande istanza di rinnovamento che questo Paese ci sta chiedendo. Grillo non è la soluzione. Il Pd ha grandi capacità. Deve osare di più e accelerare sulla strada del rinnovamento culturale dando fiducia alle nuove generazioni Da qui dobbiamo ripartire.

3. L’impossibilità di intervenire con capillarità sul territorio a causa della grave crisi economica e dei sempre maggiori tagli agli enti locali è uno degli aspetti. Le poche risorse disponibili dovevano essere utilizzate coinvolgendo i cittadini in un percorso partecipato, quindi migliorare in termini di comunicazione e partecipazione è un dovere.

4. Capace e determinato nel portare avanti la sfida del governo del territorio in anni difficili, in grado di salvaguardare il bilancio comunale mantenendo il Comune virtuoso. Le capacità di ascolto, comunicazione e relazione con i cittadini non sono state il suo punto di forza.

5. Questo percorso riqualificatorio è stato pensato in un contesto molto diverso da quello attuale. Santa Maria a Monte necessita di interventi sostenibili economicamente e da realizzare in tempi certi con un percorso partecipato dei cittadini. Personalmente avrei evitato un “accanimento terapeutico” nel voler perseguire quel tipo di progetto e avrei puntato ad una riqualificazione più sostenibile della piazza rendendola decorosa. Avrei tolto la pubblica utilità per ripartire da capo.

6. Pensare di riportare i nostri centri storici allo splendore e alla socialità che avevano nel dopoguerra è un illusione che non ci possiamo più permettere. I ritmi frenetici della nostra vita e un nuovo modo di concepire la socialità ci impongono oggi più che mai di ripensare i centri storici in chiave moderna. Dobbiamo riqualificarli con piccoli interventi rendendoli decorosi, incentivando cosi l’iniziativa privata a ripartire e investire. Piazza della Vittoria dovrà essere il motore primo di questo percorso riqualificatorio.

7. Servono entusiasmo, progettualità e la capacità di fotografare con attenzione la realtà che ci circonda stando al passo con i grandi cambiamenti che viviamo. Amministrare richiede oggi più che mai di avvalersi delle migliori risorse umane. Si può avere esperienza ma scarse capacità amministrative e comunicative, per questo ritengo che non sia il valore più importante. L’idea stessa di mettere al centro l’esperienza e contornarla di un finto rinnovamento è una barriera culturale che va abbattuta. Le nuove generazioni devono essere protagoniste e sostenute dall’esperienza sincera di chi le ha precedute.

8. Da primo cittadino avrei prima di tutto reso partecipi gli abitanti di San Donato comunicando tempestivamente la richiesta del privato. Realisticamente devo dire che aggirare la normativa vigente e impedirne la realizzazione sarebbe stato impossibile. Dobbiamo favorire un percorso che incentivi le energie rinnovabili nel rispetto del territorio attraverso un piano energetico di zona.

9. Rinnovo a entrambi la mia stima e auguro loro di vivere questa esperienza delle primarie come arricchimento personale e percorso di crescita così come la sto vivendo anche io. Ci sono tante persone che hanno bisogno di ritrovare fiducia, mettiamocela tutta!

10. Non rinuncerei mai ad un film di Spielberg, del quale mi sono innamorato fin da bambino per la sua grande capacità di farmi evadere. Porterei con me un libro di Stephen Hawking per la semplicità con cui riesce a raccontarci e farci riflettere sulle meraviglie dell’universo e il significato della vita.

(crimar)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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