La manifestazione
«Accordo entro aprile»
Questione Solvay, l’annuncio dell’assessore regionale
VOLTERRA. Questione Solvay, entro il mese di aprile la definitiva stesura dell’atteso accordo di programma che obbligherà ufficialmente la multinazionale belga ad impegni precisi e vincolanti con il territorio dell’Alta Valdicecina. L’annuncio arriva direttamente dall’assessore regionale Anna Rita Bramerini in risposta agli attacchi lanciati dal sindaco di Volterra Marco Buselli. Dal Colle etrusco si accusa la Regione di aver congelato, la trattativa e da Firenze non mancano di rimandare al mittente «le solite sparate che arrivano da Buselli contro la Regione», premette Bramerini. Che poi va nel dettaglio della vicenda.
«Se il primo cittadino avesse avuto il garbo istituzionale di verificare con noi, saprebbe che fin dall’attivazione del tavolo istituzionale la Regione ha sollevato l’esigenza di trattare in modo unitario tutte le attività e le implicazioni che riguardano la multinazionale e che interessano l’asta del Cecina dall’area di Volterra, dove viene estratto il salgemma da parte di Ati Sale, fino al mare, in una situazione nazionale che non aiuta». E continua: «Contestualmente, il tavolo ha affrontato i problemi del bilancio idrico del fiume, sul quale sottolineo il lavoro proficuo svolto finora, in relazione sia al fabbisogno di acqua per usi industriali e al fabbisogno di acqua per uso idropotabile». «L’esigenza di tutela ambientale – prosegue - richiede attenzione vista la complessità delle questioni da trattare, dai problemi di estrazione di minerali a quelli di subsidenza fino allo scarico di solidi sospesi a mare. Il presidente della Regione si è già attivato con il ministro dell’ambiente Clini per avere un incontro ravvicinato, e siamo in attesa di una risposta». E chiude: «E’ evidente che non attenderemo a lungo la convocazione dal Ministero e che entro il prossimo mese procederemo alla definitiva stesura dell’accordo di programma al quale, ricordo, oltre al Comune di Volterra dovranno aderire il Ministero dell’ambiente, il Ministero dello sviluppo economico e anche il Ministero delle economie e delle finanze per consentire di destinare ai territori le somme che oggi Solvay e Ati Sale continuano a pagare ai Monopoli di Stato».
Francesca Suggi
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