Sicurezza
Madre, figlie e nipote in manette dopo un furto
Rubano su un’auto, inseguiti e presi: il derubato non se n’era ancora accorto Processati per direttissima, solo una finisce in carcere: liberati gli altri
BIENTINA. A dargli la notizia che qualcuno aveva rubato all’interno della sua macchina, parcheggiata davanti a una palestra a Bientina lungo via del Tiglio, sono stati i carabinieri. La refurtiva era stata recuperata e a parte il vetro rotto alla macchina il professionista finito, suo malgrado, nel mirino dei ladri può considerarsi meno sfortunato di altri cittadini che hanno trovato l’auto saccheggiata e gli autori già spariti.
Per il furto avvenuto a Bientina sono finiti in manette, dopo un inseguimento sulle strade tra Bientina e Calcinaia, in quattro: la madre, le due figlie e un nipote, nomadi sinti e attualmente residenti a Chiesina Uzzanese.
Ieri mattina sono stati processati per direttisima a Pisa per accuse che vanno da furto a violenza a pubblico ufficiale. Gli arresti sono stati convalidati ma l’udienza è stato aggiornata al 15 aprile in quanto i legali degli imputati hanno chiesto te
Dopo la convalida degli arresti gli avvocati hanno chiesto i termini a difesa. Per Clara Hudorovich è stata disposta la misura della custodia in carcere,Monia Brajdich, che è alla dodicesima settimana di gravidanza, il giudice ha disposto invece la misura degli arresti domiciliari. Caterina Brajdich e Kevin Brajdich poichè sono incensurati restano indagati ma in stato di libertà.
Una notte di lavoro dunque per i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Pontedera e i colleghi di Bientina intervenuti davanti alla palestra dopo che era stato scoperto il furto sull’auto dell’architetto Pierguido Pini che ieri, tra l’altro, ha ringraziato i carabinieri pubblicando un breve post su Facebook.
«Voglio ringraziare i carabinieri di Bientina che ieri sera hanno fermato i ladri prima che io mi accorgessi del furto, sulla mia auto di un giubbotto e di una borsa da sommelier. Oggetti che mi sono stati restituiti quasi immediatamente».
In effetti la macchina di Pini è stata presa di mira tra altre che erano davanti alla palestra.
Il ragazzo, mentre una delle donne controllava la situazione, è sceso dalla macchina e ha rotto il vetro per compiere il furto.
È però stato visto da una pattuglia di carabinieri che era impegnata in un servizio di controllo. La scena che i militari avevano davanti non lasciava molti dubbi. I quattro quando hanno capito di essere stati scoperti - è successo prima delle 22 l’altra sera - si sono dati alla fuga cercando di far perdere le loro tracce senza però riuscirci.
Non è escluso - ma su questo dovranno essere effettuate altre indagini - che la stessa famiglia sia venuta altre volte in Valdera per lo stesso motivo. Certo è che la madre e la più grande delle figlie hanno già numerosi precedenti per furto.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
