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«Il mercato è favorevole a chi compra»

«Il mercato è favorevole a chi compra»

«Al di là delle eccezioni, che confermano la regola, la tendenza generale è tuttavia quella di un mercato che resta favorevole a chi acquista e non a chi vende», dice il presidente provinciale di...

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«Al di là delle eccezioni, che confermano la regola, la tendenza generale è tuttavia quella di un mercato che resta favorevole a chi acquista e non a chi vende», dice il presidente provinciale di Pisa della Federazione italiana agenti d’affari (Fimaa) Pierluigi Bernardeschi (nella foto). Qualcosa si muove, nonostante un calo di compravendite stimato nel secondo semestre dello scorso anno nell’ordine del 20%. Il dato generale è nell’andamento delle quotazioni al metro quadrato. «Nel segmento dei bilocali e trilocali si registra un aumento di prezzo sul nuovo nell’ordine del 3%. Da un paio di anni non si costruisce più, perciò l’offerta è scarsa. Insomma, non c’è un aumento dell’invenduto, ma semmai una leggera diminuzione dello stock di case disponibili su piazza». E aggiunge: «Chi ha scelto di vendere lo ha fatto riducendo il prezzo, una flessione che in media si è attestata sul 5%. Insomma, rispetto a due o un anno fa ci sono meno case in vendita. Semmai la sofferenza, in termini di invenduto, è nel segmento dei locali ad uso commerciale o artigianale». In termini di taglia le richieste si concentrano soprattutto sulle abitazioni al di sotto della fascia dei settanta metri quadrati. «C’è un po’ più di richiesta perché si tratta di investimenti più accessibili – sostiene il presidente provinciale Fimaa–. Anche l’effetto dell’Imu non incide più di tanto, se la rendita catastale è contenuta. Nelle agenzie tornano ad affacciarsi che vede nel mattone una possibilità di diversificazione del proprio patrimonio, anche sulla spinta dei bassi rendimenti assicurati dagli impieghi bancari».

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