La manifestazione
Un dormitorio per ospitare chi è senza un tetto
Sarà inaugurato sabato a Ponsacco: lo ha voluto la Caritas Il Comune: ogni giorno 2 persone vengono a chiedere aiuti
PONSACCO. Una nuova struttura di carità prende corpo a Ponsacco: un dormitorio che ospiterà 5 persone. Potranno usufruire del servizio di ospitalità in questo periodo di difficoltà; per il pranzo è attiva al Circolo Toniolo la mensa Caritas detta “Pane quotidiano”, dove prestano servizio numerosi volontari, visto l’accesso numeroso di ospiti.
Ma prima dell’inagurazione ci sarà un dibattito, sulla situazione della povertà in Valdera. «Sarà un momento importante per fare il punto della situazione dei bisogni della parrocchia e della comunità – commenta Renzo Nencioni, parroco di Ponsacco- vogliamo impegnarci sul piano dell’evangelizzazione con opere di carità e con segni. I segni sono la nascita recente della mensa Caritas al Circolo Toniolo, che sta registrando numerosi ospiti. Un altro segno è il centro di ascolto della Caritas dove vengono accolte e ascoltate persone in difficoltà, italiane e straniere. Qui vengono distribuiti viveri, generi di prima necessità, e date indicazioni importanti a chi si presenta. Un altro segno della carità sarà l’inaugurazione del dormitorio per chi non ha casa e è in procinto di trovare altra sistemazione. Opere della carità che sono l’annuncio del Vangelo, che la parrocchia porta avanti con solidarietà e condivisione.
« Il bisogno di aiuto c’è sempre e sta crescendo – aggiunge Fabrizio Gallerini, presidente Caritas – soprattutto tra giovani donne, separati, e ai centri di ascolto abbiamo molti volontari impegnati. L’incontro di sabato vorrà essere un punto di partenza per il coordinamento in rete del volontariato locale in funzione dei bisogni.»
«Esiste una forte collaborazione tra associazioni locali e Comune – conclude Tamara Iacoponi, assessore alle politiche sociali del comune di Ponsacco – e sono contenta che questa rete sia solida, per continuare a trovare soluzioni, anche piccole per far sopravvivere numerose famiglie italiane e straniere. Raccolgo circa 60 domande al mese per la richiesta di contributi per persone in difficoltà e si fa quel che si può in base al budget, anche se il bisogno cresce. Nel 2012 sono stati erogati 400 contributi , anche per affitti, bollette, buoni spesa e buoni –farmacia. C’è un accordo anche con le scuole che hanno la mensa perché il cibo non mangiato dai bimbi e che non si deteriora non venga buttato, ma utilizzato per la mensa Caritas. Esistono anche i voucher lavorativi che vengono spesi soprattutto per i giovani che vogliono lavorare, per un contributo mensile di 300€ circa, con piccoli lavori. Esiste anche un’emergenza sfratti, difficile da risolvere, perché nuove case popolari non ci sono e quelle che si sono liberate sono poche in base alla richiesta. Come comune per l’affitto abbiamo aiutato nel 2012 ben 187 famiglie».
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