La manifestazione
No all’accerchiamento delle antenne
L’amministrazione di Montopoli contro «l’arroganza di Telecom» che vuole installare due maxi ripetitori vicino alle scuole
MONTOPOLI VALDARNO. Due nuove antenne per la telefonia mobile da 27 metri ciascuna, una a Montopoli l’altra a San Romano. Entrambe a due passi dalle abitazioni e soprattutto vicinissime a due scuole. Il Comune di Montopoli è deciso ad opporsi alle nuove localizzazioni scelte da Telecom, che pare aver già raggiunto l’accordo per il contratto d’affitto su due terreni privati praticamente nel cuore dei centri abitati. Una prospettiva che spaventa, comunicata ieri dal sindaco Alessandra Vivaldi ai presidenti delle due consulte, Fabrizio Bertini per Montopoli e Andrea Rossi per San Romano, intenzionati ad organizzare due assemblee pubbliche, fissate ad oggi per mercoledì e giovedì della prossima settimana.
Nel caso di Montopoli, la nuova antenna dovrebbe sorgere nello spazio fra il cimitero e via San Sebastiano, a due passi dalla piazza del mercato e soprattutto dalla scuola media dell’istituto comprensivo Galilei. A San Romano, invece, il terreno scelto si trova lungo via Mulinaccio, nella parte bassa del paese, praticamente in mezzo alle abitazioni e perfettamente in altezza con la scuola materna di via Gramsci. «In base alla legge nazionale sulla telefonia, la cosiddetta “legge Gasparri” – spiega il sindaco Vivaldi – ogni compagnia è libera di affittare un terreno da qualsiasi privato per installare la propria antenna, senza bisogno di consultare i Comuni. Eppure, in questo scenario, si stanno registrando atteggiamenti diversi. Alcuni gestori, come la società Ericsson per conto di Tre, stanno concertando con noi la localizzazione degli impianti, e siamo già riusciti a convincerli ad allontanarsi dai centri abitati, mentre altri, come Telecom, inviano semplicemente la richiesta per posta elettronica, chiedendo installazioni di antenne alte 27 metri in siti non idonei dal punto di vista urbano, ambientale e paesaggistico. È questa arroganza che ci ha infastidito».
La prima richiesta, relativa all’antenna di Montopoli, risale ad una ventina di giorni fa. L’assessore Simone Falorni, in un incontro della scorsa settimana, ha richiesto a Telecom la possibilità di suggerire altre localizzazioni. «Anche se non sarà facile – dice il sindaco – perché Telecom è intenzionata a coprire con una sola antenna sia l’abitato di Montopoli che la valle del Chiecina».
A pochi giorni dall’incontro, però, è arrivata in Comune la seconda richiesta per San Romano, dove è già presente, lungo la ferrovia, un’antenna per la telefonia mobile, ma soprattutto, dove già insiste il discusso elettrodotto più volte al centro delle attenzioni dopo i tanti casi di leucemia. «Non esistono dati certi – dice Vivaldi – ma per me quella è comunque una zona sensibile. Per questo siamo intenzionati ad allontanare dagli abitati certe fonti di rischio, per una questione precauzionale. La nostra, però, non è una posizione di chiusura: siamo consapevoli dell’importanza di potenziare certi servizi, ma siamo anche convinti che questo possa avvenire concertando le migliori localizzazioni nel rispetto del territorio e della salute».
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