Sicurezza
Marti, la banda larga rimane un sogno
Il Comune ha chiesto anche l’aiuto della Provincia nei confronti del gestore che rimanda al 2014
MONTOPOLI. Ci sarà da aspettare ancora un anno, e forse più, prima che l’Adsl via cavo possa sbarcare a Marti, l’ultima frazione del comune di Montopoli ancora esclusa. Ad annunciarlo è la stessa Telecom, che ha rinviato al 2014 i lavori per la banda larga, nonostante gli interventi già condotti nel 2012, a spese della Regione, proprio per agevolare il cablaggio, a carico Telecom, nelle zone più isolate.
Una questione che negli ultimi anni è stata sollevata più volte, anche dagli stessi abitanti, costretti ancora a doversi affidare alla sola copertura wi-fi, a dispetto di una popolazione che sfiora i 2mila residenti.
«Senza dimenticare gli studi, le attività, la stessa scuola elementare – dice il sindaco Alessandra Vivaldi – e in generale i tanti cittadini e ragazzi che hanno necessità del servizio». Finora, tuttavia, Telecom ha sempre considerato sconveniente l’investimento su Marti. Per questo la frazione era stata inserita nel piano d’interventi della Regione per estendere la banda larga nelle zone svantaggiate.
«È un progetto su cui sono stati già spesi soldi pubblici – sottolinea Vivaldi – I lavori, guidati dalla Provincia, hanno permesso di predisporre le strade per il cablaggio. È tutto pronto: Telecom deve solo posizionare i cavi. Invece ci vengono a dire che hanno deciso di aspettare un altro anno perché tanto si tratta di una piccola frazione. Del resto, però, è proprio per questo che la Regione ha deciso d’investirci dei soldi». Il problema coinvolge anche il comune di San Miniato, dove si attende l’estensione dei cavi fino a La Serra. «Proveremo a scuotere la situazione in modo congiunto – conclude il sindaco – Abbiamo chiesto anche alla Provincia di farsi portavoce di tale comportamento inammissibile».
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