Sicurezza
«Pensatemi nella stanza accanto a voi»
La famiglia di Francesco, morto a 22 anni durante il calcetto, cita Sant’Agostino per i ringraziamenti dopo il funerale
SANTAMARIA A MONTE. Sconvolta dalla tragedia, la famiglia di Francesco Boschi, morto a soli 22 anni mentre giocava a calcetto, si è chiusa nel dolore fino all’ultimo abbraccio al figlio. In tanti, nelle forme più diverse, sono stati vicini ai genitori e agli familiari. Un’intera comunità era presente all’addio allo sfortunato ragazzo. Ora i genitori, la sorella Paola e il fratello Andrea vogliono ringraziare chi è stato loro vicino in questi ultimi giorni. E lo fanno con le parole di Sant’Agostino: “La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto (...)». Un testo scritto per alleviare il dolore di chi perde una persona cara, proprio come è successo ai Boschi.
Con queste parole attribuite a Sant'Agostino «vorremmo far giungere il nostro ringraziamento a tutti coloro che ci sono stati vicini con tanto affetto e tenerezza nel momento del nostro grande dolore. In particolare, un grazie immenso a tutte le ragazze e i ragazzi amici di Francesco che hanno dimostrato una sensibilità e una dolcezza toccanti. La nostra speranza è quella che rileggiate e facciate vostre le parole di Agostino, che ci esortano a ricordarci di lui riuscendo a far prevalere la gioia e la bellezza della vita nonostante il dolore che sentiamo. Stringiamo tutti in un grande abbraccio».
Ringraziare una per una tutte le persone che sono state colpite dalla morte di Francesco e hanno pensato ai genitori e ai fratelli non sarebbe facile, forse nemmeno possibile. Ecco che la famiglia ha scelto un testo significativo per si trova ad affrontare un lutto. «(...) Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace». La tragedia è entrata in casa Boschi la sera di lunedì: Francesco era con gli amici di Santa Maria a Monte e Bientina a giocare a calcetto al campo della Stella Azzurra, vicino allo Scolmatore. Un malore in campo, il disperato tentativo di rianimarlo, fino alla morte avvenuta all’ospedale Lotti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
