Finanza
«Sardu e Taglioli devono dimettersi»
L’opposizione all’attacco del sindaco e del presidente di Acque spa per le promesse non mantenute sulle fogne
VICOPISANO. In un colpo solo Marrica Giobbi, del gruppo consiliare “Per i cittadini”, chiede le dimissioni sia del sindaco Juri Taglioli che del presidente di Acque spa Giuseppe Sardu.
«I consiglieri di minoranza, preoccupati dal protrarsi del disagio dei residenti di parte di San Giovanni alla Vena, del villaggio Fascetti, di piazza Pertini, di viale Diaz e di tutti gli altri utenti non ancora collegati al nuovo impianto fognario di Acque spa, circa quattro anni autoconvocarono un consiglio comunale aperto, che si è svolto l’11 ottobre 2012. Al confronto serrato tra cittadini, amministrazione comunale, Acque spa, Consorzio Fiumi e Fossi e Provincia – ricorda la Giobbi – il presidente di Acque spa, Giuseppe Sardu, garantì che entro e non oltre la fine di gennaio 2013 si sarebbero concretizzati i collegamenti mancanti ai quadri elettrici delle pompe di sollevamento e che finalmente l’impianto fognario sarebbe stato allacciato al depuratore di Vicopisano, assicurando inoltre che avrebbe supportato tutta la rete. Ma così non è stato e i cittadini, sempre più sfiduciati, si sentono presi in giro da una politica inconcludente. Se Sardu non è in grado d’assolvere ai propri impegni, si dimetta.
La stessa esortazione la rivolgo anche al sindaco Taglioli, che avrebbe l’obbligo di tutelare gli interessi dei cittadini e che non può schierarsi dalla parte di Acque spa per affinità politica, come non può sorvolare su questa opera incompiuta, che è di vitale importanza per il benessere di molteplici nuclei familiari».
Dall’opposizione si evidenzia che c’è chi non può aprire la finestra della cucina che si affaccia sul canale emissario al Villaggio Pertini, o non sa come evitare i miasmi fetidi che salgono dalla fogna a cielo aperto sulla Serezza a ridosso del Villaggio Fascetti.
«Al gestore idrico – aggiunge Giobbi – occorre far sentire il fiato sul collo, lo s’incalza, si fa di tutto perché gl’impegni siano rispettati. Perché il Comune non ha sollecitato l’intervento dell’Autorità di Ambito Ato2 Basso Valdarno per invitarlo ad esercitare, come prevede la legge, la tutela dei diritti degli utenti nei confronti del gestore, cioè di Acque spa? Una volta per tutte il sindaco ci dovrà spiegare come intende risolvere questo problema urgentissimo ma allo stesso tempo incancrenito».
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