Il Tirreno

Pontedera

Frana aggirata col senso unico alternato

Frana aggirata col senso unico alternato

Il ripristino della viabilità sulla strada Provinciale 5 avverrà nei primi giorni della settimana (piogge permettendo)

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CALCINAIA. Le condizioni meteo avverse degli ultimi giorni hanno rallentato le operazioni di “disgaggio” - cioè di rimozione - del materiale in frana lungo la strada provinciale 5 Francesca, all’altezza di Ponte alla Navetta. Ma dalla Porvincia di Pisa arrivano buoni segnali: «Crediamo sia possibile concludere la prima fase, e procedere alla conseguente riapertura al traffico seppure in regime di senso unico alternato, nei primi giorni della prossima settimana»

Ovvio che l'approssimazione circa la data di riapertura sia in funzione delle condizioni meteo che si verificheranno.

Subito dopo si passerà a quella che viene considerata la seconda fase d’intervento: la definitiva messa in sicurezza della scarpata e la conseguente riapertura al traffico di entrambe le corsie . «Questa – dicono dalla Provincia di Pisa – è subordinata alla composizione del contenzioso con il soggetto proprietario della scarpata in frana. Fino al momento della riapertura permarranno operanti le viabilità alternative individuate per le varie direzioni di transito, come rispettivamente segnalate ad opportuna distanza dal tratto di interruzione».

Proprio ieri gli uffici che hanno competenza sulla strada -e quindi sulla frana che non poco ha fatto arrabbiare la gente – hanno fatto il punto della situazione. «La Provincia di Pisa – dicono – si è immediatamente attivata fin dalla mattina del 26 febbraio, quando si sono ampliati i primi lievi smottamenti della scarpata a monte della strada. Scarpata che è situata entro una proprietà privata. Il tempestivo intervento di tecnici e operai della Provincia, con conseguente chiusura per ragioni di sicurezza del tratto di strada interessato, ha evitato ingenti danni a persone e cose».

Nel corso della stessa giornata si sono verificati crolli importanti del fronte di frana e ingenti quantità di materiali si sono riversate, sulla sede stradale. «Trattandosi di una proprietà privata, è stata formalizzata al proprietario la sanzione del caso, chiedendo il ripristino immediato e interessando la prefettura al fine di ottenere l'eventuale autorizzazione all'ingresso in proprietà privata», spiegano i tecnici.

Il giorno successivo, 27 febbraio, i tecnici del Servizio viabilità della Provincia, coadiuvati da un geologo, hanno effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni della scarpata e per avviare la pianificazione di possibili interventi. «È stato necessario contestare al proprietario la necessità di procedere al ripristino. Il 28 febbraio, la proprietà ha contestato qualunque attribuzione delle responsabilità in merito al verificarsi della frana, ma ha concesso piena libertà di accesso alla Provincia e ad eventuali soggetti privati incaricati di eseguire le necessarie opere di messa in sicurezza». La Provincia il 1° marzo, ha individuato una ditta attrezzata per compiere il lavoro di messa in sicurezza; ha consegnato i lavori, in regime di somma urgenza; e l'impresa ha avviato l'esecuzione delle opere. «Nei giorni successivi, in data 4 marzo, durante le operazioni di alleggerimento della scarpata il fronte della frana si è ampliato: interessando la zona adiacente in direzione Montecalvoli.SOno state necessarie le prove di caratterizzazione geologica del sito per definire la migliore tipologia di intervento, permettendo così di redigere una stima per quanto possibile dettagliata dei lavori di completamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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