Il dolore
Benzinopoli, le risposte di Buselli
Volterra, il sindaco: «Svolgo un’attività politica, di indirizzo e non gestionale»
VOLTERRA. Otto punti per rompere il silenzio del sindaco Marco Buselli sul caso benzinopoli. I consiglieri di Progetto Originario (Po) li hanno messi nero su bianco in una interpellanza che ripercorre le anomalie nell’utilizzo delle macchine comunali e le relative carte carburante. Un documento a cui il primo cittadino risponde in forma scritta, con una premessa: “Il sindaco come gli assessori, svolge nell’Ente un’attività prettamente politica e la sua amministrazione non è in alcun modo gestionale, ma solo e soltanto di indirizzo”.
Alla richiesta se abbia ritenuto o meno di denunciare alle autorità competenti l’accaduto, il sindaco risponde: “Sì, ho provveduto”. Mentre sul perché non abbia ritenuto suo dovere informare il consiglio comunale sulle ulteriori anomalie di cui è stato messo a conoscenza il 13 dicembre scorso, Buselli fa riferimento alla necessità di approfondimenti, richiesti al funzionario incaricato, “ma che risultano ancora da completare rispetto al passato”.
Oltre il metodo, Progetto Originario entra nel cuore del caso, chiedendo a quali possibili cause attribuisca i “rifornimenti eseguiti fuori dal territorio comunale con auto che risultano ferme in garage”. “Sulla questione c’è un’indagine in corso – sottolinea Buselli –, pertanto non ritengo opportuno esprimere giudizi personali, che sarebbero comunque parziali perché ad oggi non ho un quadro complessivo delle modalità di gestione del servizio”. C’è poi la questione dei rifornimenti per un volume di litri superiori alle capacità dei serbatoi delle auto a cui sono associati. E la richiesta di indicare “le possibili cause di pieni di gasolio eseguiti su auto alimentate a benzina, come risulta dalle schede carburante”. Tutti aspetti su cui il primo cittadino non entra nel merito richiamando l’indagine in corso e la parzialità delle informazioni in suo possesso.
Po chiede anche “quali provvedimenti siano stati assunti dall’amministrazione comunale per dotare le auto di registri viaggio”. “Il funzionario responsabile – afferma Buselli – mi ha riferito che, a seguito delle segnalazioni di ottobre, ha ritenuto di interrompere la sperimentazione ed ha dotato tutte le autovetture destinate ai servizi tecnici dell’apposito registro di viaggio”. Per il fatto che alcune auto ne erano sprovviste, nonostante l’obbligo in base al Regolamento di contabilità, il sindaco Buselli, premettendo che “eventuali provvedimenti disciplinari non competono alla parte politica, non ha comunque ritenuto di sollecitarli».(r.r.)
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