Il dolore
«Mi fecero bere per violentarmi»
Una donna accusa in tribunale i gestori di un agriturismo di Peccioli. La difesa: troppi “non ricordo”
PISA. «Mi offrirono alcolici. Poi mi dissero di seguirli in cantina per darmi una bottiglia di vino che avrei potuto bere con il mio amico in camera. Salii al piano di superiore e in una stanza semibuia c’era un divano dove quei due abusarono di me».
Nel giorno della festa della donna davanti al collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere Degl’Innocenti e D’Auria) è stato ascoltato il racconto di una giovane che arrivava dalla provincia di Mantova che sostiene di essere stata violentata dai gestori di un agriturismo che si trova nelle campagne della Valdera, nel territorio di Peccioli.
I due imputati, Francesco Del Carratore, 64 anni e Marco Dini, di 58, originari di Cascina, difesi dagli avvocati Leandro Comaschio e Tania Del Colletto, sono stati rinviati a giudizio per violenza sessuale di gruppo. A sostenere la pubblica accusa c’era il pubblico ministero Antonio Di Bugno.
La vicenda risale all’11 aprile 2004. La donna, oggi 33enne, con un amico decide di passare Pasqua e Pasquetta in Toscana. Scelgono all’ultimo momento l’agriturismo “Buon riposo” di Peccioli. dove arrivano nel pomeriggio.
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