Il Tirreno

Pontedera

Mario è il “custode” della via Francigena

di Giacomo Pelfer
Mario è il “custode” della via Francigena

È un punto di riferimento per i pellegrini di mezzo mondo

4 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Il suo nome compare su guide e blog di mezzo mondo, con tanto di numero di telefono, cellulare compreso, in mezzo a decine di lingue straniere. Lui continua a stupirsi, e ancora oggi colleziona fotocopie di quelle pagine arrivate da lontano, che permettono a viaggiatori di ogni parte del mondo di mettersi in contatto diretto con lui. «Chissà chi gliel’avrà dato il mio numero? – si chiede da anni –. Eppure ce l’hanno tutti: tanti mi chiamano a casa, altri direttamente sul cellulare».

In realtà, ormai, Mario Giugni non ci fa neanche più caso. A chiamarlo sono i sempre più numerosi pellegrini in viaggio lungo la via Francigena, i moderni viandanti in processione con se stessi e con la fede, che ripercorrendo passo passo l’antica strada medievale trovano a San Miniato una delle tappe obbligate. Un punto di sosta, dove fermarsi dopo le fatiche del giorno e prepararsi a quelle del domani. E qui, già da tredici anni, Mario Giugni rappresenta un punto di riferimento per tutti loro, grazie all’attività di accoglienza portata avanti con passione dalla Misericordia di San Miniato Basso.

Un porto sicuro dove trascorrere la notte, dove trovare sempre un materasso, un bagno, un po’ di calore e poco altro, nel solco di una tradizione antica di ospitalità gratuita e disinteressata. A Giugni il compito di coordinare, accogliere e alloggiare i pellegrini, nei locali messi a disposizione nella sede dell’associazione. Un’attività iniziata quasi per caso, con il Giubileo del 2000, proseguita nei primi anni con poche decine di viaggiatori, e divenuta oggi un impegno costante, come dimostrano i numeri: quasi 800 presenze di 20 nazionalità diverse nel corso del 2012. E per i prossimi mesi, il quaderno di Giugni è già zeppo di prenotazioni.

All’origine di tutto c’è la “conversione” al pellegrinaggio dello stesso Giugni, che in occasione del Giubileo entrò a far parte dell’associazione “I pellegrini della Francigena”, nata a Altopascio in quell’anno per organizzare il primo viaggio da Lucca a Roma, con una comitiva di oltre cento pellegrini. «L’idea mi piaceva e mi sono iscritto – ricorda – all’epoca ero un camminatore, anzi, soprattutto un corridore. Come consigliere della Misericordia mi impegnai per accogliere una parte del gruppo nella nuova sede di San Miniato Basso, all’epoca in costruzione». Era solo l’inizio. Per Giugni scoccava una vera passione, proseguita negli anni, un’estate dopo l’altra, con una serie di tappe in Italia e all’estero, sempre insieme a “I pellegrini della Francigena”, fino a completare l’intero itinerario: da Canterbury a Gerusalemme passando per Roma. Intanto, però, quella prima esperienza aveva spalancato ai viaggiatori della Francigena le porte della Misericordia.

«Da allora – racconta – abbiamo adibito una stanza con quattro posti letto, poi saliti a sei. Quando necessario mettevamo a disposizione anche la cappella comunicante, sistemando fino a 12 materassi sul pavimento: quest’anno utilizzeremo la sala Mancini al primo piano. All’occorrenza, poi, soprattutto nei estivi, la nostra Protezione Civile ha montato per alcuni anni una tenda da campo all’esterno con due box doccia, che ora andremo a sostituire con una roulotte da quattro posti».

Un’ospitalità «semplice e spartana», la definisce Giugni, e interamente gratuita: «Noi non chiediamo niente – dice –. Se ci domandano qualcosa, però, spieghiamo di poter accettare un’offerta: generalmente ci danno 5 euro, ma c’è anche chi non lascia niente. Solo dai prossimi giorni inizieremo a fornire lenzuola e federe usa e getta in cambio di un euro a testa».

Un’attività in piena crescita per la Misericordia, che dal 2000 al 2012 ha già ospitato 3.230 pellegrini. Dopo l’exploit del Giubileo (174 presenze), il numero si era ridotto a 15 già nel 2001, per poi salire costantemente di anno in anno: 132 nel 2005, 353 nel 2008, 481 nel 2011 e addirittura 785 nel 2012.

«È un numero che ci ha sorpreso – dice Giugni – ma credo che lo supereremo ancora: per i mesi estivi ho già prenotazioni per 156 persone». A tutti loro, la Misericordia consegna da sempre anche un apposito attestato. Rispetto ai primi anni, a camminare sulla Francigena adesso sono soprattutto gli italiani (502 sui 785 pellegrini del 2012), seguiti dai francesi (90 presenze) e dai tedeschi (69); nelle tabelle della Misericordia, poi, spiccano anche 13 statunitensi, 9 canadesi e una coppia sudafricana.

«In generale – spiega Giugni – gli stranieri arrivano durante tutto l’anno, mentre gli italiani si concentrano nei mesi estivi e primaverili, quando è sempre meglio prenotare». Il pellegrino italiano arriva generalmente dal nord (il Veneto in testa) e sempre più spesso sceglie proprio San Miniato come punto di partenza: «Sono sempre di più – dice Giugni – quelli che raggiungono San Miniato in treno per poi fare le ultime 14 tappe fino a Roma. Poi, chiaramente, ci sono anche tanti stranieri che partono da molto più lontano».

Come la coppia di francesi arrivata nel 2011 con al seguito 5 figli e 2 somari. O la signora partita dal nord della Francia, che dopo mesi di cammino, una volta a Gerusalemme, ha trovato il tempo e il ricordo per inviare una cartolina di ringraziamento a Mario Giugni e a tutti i volontari della Misericordia di San Miniato Basso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web