Il Tirreno

Pontedera

Latignano, la gente chiede più cura per le strade sterrate

Un tratto di via Ciro Menotti lungo oltre mezzo chilometro durante la cattiva stagione si riempie di enormi buche

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LATIGNANO. Tante segnalazioni, proposte e anche diverse lamentele per ora non hanno portato alcun risultato: i residenti della campagna cascinese continuano a lamentare scarsa manutenzione della viabilità secondaria e difficoltà nel transito in particolare sulle strade sterrate. In particolare nell'abitato di Latignano uno dei residenti sta portando avanti da tempo con l'amministrazione comunale una discussione che sembra lontana da una conclusione definitiva.

«Non so più come fare – spiega il residente in questione, Alessandro Turini – per avere un minimo di considerazione da parte delle istituzioni locali. Abito in via Ciro Menotti, o meglio nel suo prolungamento sterrato, nella zona sud est della frazione, poco dopo il vecchio campo sportivo. Poco più di mezzo chilometro di strada, che da tempo versa in condizioni ridicole. In particolare nella stagione invernale si riempie di buche, è assolutamente assente qualunque forma di illuminazione e in certi punti si fa anche fatica a far scambiare due macchine. In tre anni giusto una volta sono passati a stendere un po' di ghiaia, poi tutte le richieste che ho fatto sono cadute nel vuoto».

Mancanza di fondi, la motivazione, e probabilmente anche un problema di attribuzione della gestione, come spesso succede con le strade sterrate e vicinali. Fino a qualche tempo fa la stessa strada collegava l'Arnaccio allo scolmatore, partendo dal capoluogo: poi progressivamente la parte finale è stata chiusa, e ora l'ultimo casolare è proprio quello di Turini.

«Non mi interessa – conclude – che la strada venga riaperta, l'unica cosa che voglio è che venga messa in sicurezza. Posso anche investire personalmente nella sistemazione, ma a quel punto metto un cartello all'inizio e considero il percorso proprietà privata. Ho parlato con comune, polizia municipale, enti vari e tutti mi hanno ascoltato senza però intervenire mai concretamente nonostante le insistenze. Non una transenna è stata posizionata, e neanche un cartello, magari per avvertire del pericolo: ora voglio proprio vedere cosa succederà con la raccolta porta a porta, dato che non credo proprio che porterò la spazzatura all'incrocio con via Rotina».

Nicolò Colombini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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