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Il libro di Papenti che aiuta Frida e le donne “violate”

Il libro di Papenti che aiuta Frida e le donne “violate”

SAN ROMANO. La prima edizione del libro “Dura come le pine verdi” scritto dall’esordiente Alessandra Papenti ha avuto molto successo con centinaia di copie vendute ed è pronta a fare il salto di...

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SAN ROMANO. La prima edizione del libro “Dura come le pine verdi” scritto dall’esordiente Alessandra Papenti ha avuto molto successo con centinaia di copie vendute ed è pronta a fare il salto di qualità con una casa editrice locale, la “Ibiskos editrice Risolo” che ha già pubblicato il suo racconto con una grande tiratura. In tanti si sono recati in libreria o nelle edicole per comperare il suo libro, rielaborato.

Questo pomeriggio, alle 16.30, in occasione della giornata internazionale della donna, sarà presentato in biblioteca comunale presso Villa Dolphin, in via Bulignano a Montopoli. Presenti il sindaco Alessandra Vivaldi, l’assessore alla cultura Dario Bellofatto, Monia B. Balsamello critica e consulente editoriale, un esponente dell’associazione Frida, e l’autrice. Il ricavato delle vendite del libro verrà donato all’associazione “Frida”. Nonostante sia una debuttante Alessandra è una persona conosciuta nella zona grazie anche al suo lavoro d’impiegata che svolge da anni alla carrozzeria Di Gianni. È nata a Castelfranco di Sotto il 4 maggio1967 e, come dicono chi la conosce, non è la classica donna depressa e stanca. Al contrario è dinamica, allegra e piena di voglia di vivere. «Sono una persona come tante altre - dice Alessandra - con la passione per la scrittura, la voglia di cambiare, di voltare pagina e di lottare per ottenere un pezzo di felicità. L’idea di scrivere questo libro è nata perché avevo bisogno di soldi. La mia vita mi ha dato ottimi spunti per scrivere una storia e quindi ho cominciato a buttar giù pagine . Il risultato? “Dura come le pine verdi”. Il titolo è la mia fotocopia ma tengo a precisare che il mio romanzo non è la mia vita. Ho solo preso qualche spunto, il resto è pura fantasia. All’indeciso che non sa cosa leggere gli direi di non comprare libri a caso, come fa la maggior parte della gente che casualmente entra in libreria. Gli direi di leggere la trama, toccare le pagine e scoprire le note dell’autore. Quale libro comprerei e di quale genere? Il mio ovviamente perché è vicino alle persone comuni ed ai problemi di ognuno e perché nonostante vengano raccontati fatti drammatici, la protagonista vede sempre positivo e affronta la vita con ironia , cosa che oggi molte persone non fanno preferendo affogare dentro ai loro guai e soffrire d’infelicità cronica. La felicità è un diritto di tutti. Tutti devono averla».

Sorride, i suoi occhi parlano molto più delle sue parole. Probabilmente lei è uno dei pochi esemplari felici! Quindi gli auguriamo un grande “In bocca al lupo” per il suo libro che appartiene un po’ a tutti noi toscani e che ci rappresenta alla grande.

Giancarlo Giannetti

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