Sicurezza
Bretella, braccetto aperto a primavera
Sarà percorribile al massimo entro maggio. L’opera è destinata a rivoluzionare il traffico e le abitudini dei santacrocesi
SANTA CROCE SULL’ARNO. È prevista per la primavera l’inaugurazione del cosiddetto braccetto della Bretella del Cuoio: l’uscita intermedia, almeno quella sul lato Santa Croce, che finalmente collegherà la nuova strada con la vicina via Sant’Andrea.
Un’opera attesa e reclamata da tempo, dalle aziende del comprensorio del Cuoio ma non solo, destinata a rivoluzionare il traffico e le abitudini dei santacrocesi e di tutta l’area.
A dirlo è il primo cittadino del Comune di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi, che assicura l’apertura entro pochi mesi: «C’è stato un periodo di sospensione dovuto al maltempo che ha picchiato duro – dice –. La strada sarà comunque percorribile entro la primavera, al massimo dal mese di maggio. Allo stesso tempo, però, stiamo studiando una revisione di tutta la viabilità nella parte ovest di Santa Croce, per far fronte al grande incremento di traffico che dalla Bretella andrà a concentrarsi tutta in quella zona».
In previsione, infatti, l’apertura del braccetto andrà probabilmente a triplicare la mole di traffico sulla Bretella, percorribile per il momento solo per intero, dall’uscita Fi-Pi-Li fino alla Francesca Bis.
«Con il braccetto – dice Ciaponi – tutte le aziende che finora sono costrette a muoversi sulla Bis usciranno in via Sant’Andrea. Contemporaneamente, anche i residenti che arrivano da San Miniato o dalla superstrada, per andare a casa utilizzeranno la Bretella anziché il vecchio ponte sull’Arno. Così, il carico di traffico andrà a concentrarsi tutto in via Sant’Andrea e viale Di Vittorio».
E qui iniziano i problemi: per garantire un transito agevole e in sicurezza, infatti, Santa Croce avrebbe bisogno di due nuove rotatorie, che «il Comune, però – afferma Ciaponi – in questo momento non può assolutamente permettersi».
Al primo punto c’è l’innesto del braccetto su via Sant’Andrea, dove andranno a concentrarsi furgoni e mezzi pesanti in transito verso la zona industriale. «Una rotatoria sarebbe la soluzione migliore – spiega il sindaco – ma in questo momento non siamo nelle condizioni di realizzarla. Stiamo studiando un’immissione diversa, la migliore possibile, magari con qualche accorgimento». Ma a preoccupare di più è l’incrocio fra viale Di Vittorio e la Francesca Sud, proprio sotto il cavalcavia della Bretella, dove al traffico già consistente andrà ad aggiungersi quello in entrata e uscita dalla Bretella in direzione Castelfranco.
«Già adesso – dice Ciaponi – per chi arriva dal centro non è facile immettersi sulla Francesca Sud dallo stop. Anche qui la rotatoria sarebbe l’ideale, ma non ci sono le risorse, a meno che non si facciano i lavori senza poi pagare le aziende, dati i limiti del Patto di Stabilità. Stiamo quindi valutando modifiche importanti alla viabilità, probabilmente con l’introduzione di alcuni sensi unici. Per adesso non escludiamo niente».
Il sindaco esclude, invece, ogni ulteriore contromisura al problema del rumore sulla Bretella, già lamentato da alcuni residenti.
«Il sopralluogo dell’Arpat – dice il primo cittadino – ha escluso particolari situazioni di disagio».
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