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Avis, verso il rinnovo dei vertici

Il presidente Dominici: «C’è bisogno di persone giovani»

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VOLTERRA. Un esercito che sfiora i 1.500 volontari e oltre 2.500 donazioni all’attivo, tra sangue ed emoderivati. Ottantadue i soci che hanno aderito all’associazione nel 2012. È con questi numeri che l’Avis intercomunale dell’Alta Valdicecina si appresta a rinnovare i propri vertici.

Sabato prossimo si terrà l’assemble a generale, alle 9, presso la sede sociale di via Persio Flacco a Volterra. All’ordine del giorno oltre c’è il rinnovo cariche sociali. Inoltre, la relazione organizzativa del presidente Mario Dominici, la relazione finanziaria e l’approvazione del bilancio consuntivo 2013. nella stessa cornice saranno eletti i delegati per l’assemblea provinciale del 20 e 21 aprile. La segreteria e il presidente Mario Dominici invitano naturalmente tutti i soci, i simpatizzanti e qualunque persona, cittadino che lo ritenga opportuno a partecipare.

Se pur in procinto di rinnovare le proprie cariche direttive, l’Avis Intercomunale dell’Alta Valdicecina è più che mai attiva e pronta ad intraprendere iniziative volte a stimolare la sensibilità della cittadinanza sull’importanza della donazione del sangue e delle sue componenti. Di particolare rilievo il “Plasmaday” in programma per giovedì 21 marzo. La raccolta di plasma avrà luogo presso la sezione trasfusionale di Volterra, dalle 8 alle 17. I preparati operatori del Centro trasfusionale di Volterra e i volontari dell’Avis saranno a disposizione di ogni donatore e di chiunque voglia avvicinarsi per la prima volta a questa pratica di solidarietà, ma anche di salute.

Chiunque voglia reperire ulteriori informazioni a riguardo può rivolgersi alla sezione trasfusionale di Volterra telefonando allo 0588 91843 o alla segreteria dell’Avis Intercomunale allo 0588 88390 dalle 9,30 alle 12,30.

«Contiamo come sempre sulla sensibilità dei nostri donatori – dice il presidente dall’Avis Intercomunale Mario Dominici –. Volontari sempre pronti ad aiutare chi ha bisogno di questa linfa vitale per vivere. C’è sempre bisogno di sangue, del plasma e degli emoderivati». Che aggiunge: «Quest’anno abbiamo incrementato di 82 unità il numero dei donatori. Purtroppo il sangue ed il plasma sono sempre necessari».

Un problema in più è l’invecchiamento della popolazione. «La popolazione invecchia e sempre più spesso i giovani per lavoro devono ad andarsene dall’Alta Valdicecina – conclude Dominici –. Molte persone che rimangono, sia per motivi di età che personali, sono costrette a smettere di donare. C’è sempre più bisogno di persone giovani».

Gianni Bianchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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