Sicurezza
Amici per la pelle, 400 i partecipanti Signorini: «Un modo per farci conoscere»
Lunedì a Fucecchio, il 13 a Santa Croce sull’Arno e il 14 a San Miniato le fasi finali di Amici per la Pelle, il progetto didattico nato nel 2010 da un’idea del Gruppo giovani conciatori del...
Lunedì a Fucecchio, il 13 a Santa Croce sull’Arno e il 14 a San Miniato le fasi finali di Amici per la Pelle, il progetto didattico nato nel 2010 da un’idea del Gruppo giovani conciatori del Comprensorio del Cuoio per far conoscere alle giovani generazioni del territorio peculiarità e risorse connesse al distretto conciario. «È un percorso didattico che alterna teoria a sessioni pratiche, fasi d’aula e attività sul campo», spiega Francesca Signorini (nella foto), coordinatrice del Gruppo giovani conciatori del Comprensorio del Cuoio. Che aggiunge: «Un progetto che richiede un impegno didattico rilevante, oltreché economico. Il tutto per far percepire la conceria come una risorsa del territorio. Si visitano concerie e alcune delle principali realtà connesse all’industria. A completare il progetto sono le visite presso i depuratori Aquarno e Cuoiodepur, per spiegare ai ragazzi l’importanza della fase della depurazione nell’industria conciaria e al Polo Tecnologico Conciario, dove scoprono il ruolo fondamentale della ricerca nell’evoluzione dell’industria conciaria». I numeri della terza edizione sono importanti: oltre 400 gli studenti che vi partecipano per 16 classi seconde medie delle scuole di Santa Croce sull’Arno, Fucecchio, Castelfranco di Sotto e Ponte a Egola. Sponsor dell’iniziativa, la Banca di credito cooperativo di Signa. Gli allievi sono stati inoltre protagonisti della fase più creativa del progetto, il concorso "Conciati nel Tempo" che nell'ambito di "Amici per la Pelle" li ha visti misurarsi con la pelle con cui hanno riprodotto diversi oggetti in rappresentanza di altrettanti periodi storici. Lavori che saranno svelati nelle tre giornate finali di Amici per la Pelle e resteranno in mostra dal 16 al 22 marzo presso Villa Pacchiani, a Santa Croce sull’Arno, prima di essere esposti ad aprile durante la prossima fiera Lineapelle, a Bologna. Il crescente interesse intorno ad Amici per la Pelle si è tradotto anche in un numero sempre maggiore di scuole e Comuni del distretto della pelle che vi hanno aderito, e con l’Unic (Unione Nazionale Industria Conciaria) che ha ulteriormente valorizzato il progetto estendendolo anche agli altri distretti italiani della pelle di Arzignano e Solofra. Circa mille, ad oggi, gli studenti che dalla prima edizione del progetto, nel 2010, vi hanno preso parte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
