Sicurezza
«Un fatto privo di buonsenso»
L’assessore Silvi sull’improvvisata “cucina” aperta al Guarnacci
VOLTERRA. «Gli odori di soffritto esalavano dal pian terreno fino all’ultimo piano, e non una sola volta – dice l’assessore alla Cultura di Volterra Lilia Silvi –. Credo che sia doveroso stigmatizzare il fatto». Soprattutto perché tutto l’impegno profuso per riqualificare il museo «non può essere vanificato da un atteggiamento, che ho definito privo di buon senso». Così l’assessore risponde ai dipendenti del Guarnacci in merito all'improvvisata “cucina” aperta all'interno del museo.
Ad onor del vero, «per agevolare i custodi, è stata data la possibilità di consumare il pasto all’interno della struttura, ma nessuno poteva prevedere che veniva interpretata come la facoltà di cucinare pietanze che diffondessero profumi in un ambiente come quello del museo».
Per quanto riguarda la questione più spinosa, quella del dipendente portatore di handicap, per cui gli altri dipendenti cucinavano quando il ristorante vicino era chiuso, continua l’assessore Silvi, è «falso affermare che l’amministrazione non si sia preoccupata di valutare le difficoltà di uno di loro nell’affrontare il nuovo orario». Insomma, non c’è spazio per giustificare l’odore di soffritto che dalla stanza dei custodi ha invaso più di una volta le sale espositive. «In precedenza – dice Silvi in merito al nuovo orario –, avevamo convocato e messo a conoscenza il padre, senza che lo stesso rilevasse alcun problema. Anzi accettando di buon grado la novità, anche per una maggiore responsabilizzazione del figlio».
Insomma, accuse respinte al mittente per l’assessore Silvi, che chiude con una frecciata, «forse gli unici scontenti, oltre agli operatori, sono i pinguini, che gli anni scorsi nei mesi invernali, dalle 8,30 di mattina già si potevano rifugiare nel tepore del museo Guarnacci».
Riccardo Rinaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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