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Pirogassificatore, chi e come sorveglierà?

di Cristiano Marcacci
Pirogassificatore, chi e come sorveglierà?

Il sindaco del Comune di Castelfranco di Sotto scrive ad Arpat, Asl e Provincia «Vogliamo sapere tutto della fase di monitoraggio del collaudo»

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Le elezioni amministrative si avvicinano anche a Castelfranco ed è forse questa la ragione principale per cui negli ultimi tempi la posizione dell’amministrazione municipale è diventata molto più dura e incisiva di un tempo rispetto al pirogassificatore della Waste Recycling. Il Pd della zona si sarà probabilmente convinto che rimanere ai margini della lotta, come era all’inizio, non pagherebbe sotto il profilo elettorale, a tutto vantaggio del Movimento 5Stelle, pronto a incassare consensi dal popolo dei contrari all’impianto di smaltimento dei rifiuti.

Dopo aver criticato aspramente la sentenza con cui recentemente il Consiglio di Stato ha disposto il via libera alla sperimentazione, il sindaco Umberto Marvogli e la sua giunta rivolgono un appello scritto ai vari enti competenti affinché vigilino con attenzione sulle prove che l’azienda effettuerà prossimamente. La lettera è indirizzata al responsabile del dipartimento Arpat di Pisa, al direttore generale dell’Asl 11 di Empoli e al dirigente dell’ufficio Ambiente della Provincia di Pisa, e per conoscenza ai sindaci degli altri Comuni del comprensorio. A tutti viene ricordato che il Consiglio di Stato ha permesso il collaudo del pirogassificatore, “a condizione che esso sia costantemente monitorato e che sia sospeso nell’ipotesi che si riscontri il verificarsi di emissioni nocive per l’ambiente”. «Questa amministrazione – scrive il sindaco Marvogli – pone l’attenzione sulle attività che devono essere compiute nella fase del collaudo e di quella antecedente allo stesso. A questo proposito richiediamo se sia stato effettuato, in contraddittorio, il campionamento del terreno ante operam, così come previsto dal rapporto istruttorio allegato all’autorizzazione, se sia stata trasmessa agli enti competenti da parte dei tecnici della Waste Recycling la certificazione della fine lavori di installazione dell’impianto, se siano state realizzate le opere di compensazione idraulica e se sia stato aggiornato il sistema antincendio, così come prescritto dall’autorizzazione. Inoltre, vorremmo sapere quale ente abbia accertato (o debba ancora accertare) la realizzazione delle varie opere nonché la loro conformità agli elaborati progettuali approvati e se sia stato sottoscritto il protocollo di monitoraggio dell'impianto secondo i dettami dell’autorizzazione nonché di quanto stabilito dal Consiglio di Stato che impone condizioni assai stringenti obbligando gli enti deputati ad effettuare un monitoraggio continuo e costante. Si sottolinea poi che nel protocollo dovrà essere prevista la sospensione immediata delle attività di collaudo laddove vengano riscontrate emissioni nocive, di qualunque tipo, per l’ambiente».

Il sindaco conclude la lettera richiedendo di essere informati costantemente e quotidianamente sulle verifiche e sui controlli, sulle risultanze del monitoraggio nonché sui nominativi dei soggetti preposti ai controlli al fine di poterli contattare ogniqualvolta se ne presenti la necessità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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