Il Tirreno

Pontedera

A quando l’inaugurazione? Ferrini scrive in Provincia

di Manolo Morandini

Castelnuovo Valdicecina, terminati da mesi i lavori alla variante alla strada 439 «Si dice che è in atto il collaudo, ma senza un pronunciamento preciso e ufficiale»

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C. Completata in estate, è ancora chiusa. Poco più di due chilometri d’asfalto: 9,6 milioni di euro d’investimento. I lavori avviati nel 2008 dovevano durare due anni per il tracciato che promette di liberare il centro abitato di Castelnuovo Valdicecina dalla morsa del traffico di attraversamento. Invece, la variante alla Sarzanese-Valdera è ancora inaccessibile. Il calendario è saltato, al punto che il sindaco Alberto Ferrini si è deciso a scrivere al presidente della Provincia di Pisa per chiedere lumi sui tempi.

«Dopo un lungo protrarsi del cantiere con modifiche in corso d’opera, i lavori sembrano pressoché ultimati, ma la strada non si inaugura – afferma il primo cittadino di Castelnuovo Valdicecina –, si dice che è in atto il collaudo. Ma senza un pronunciamento preciso e ufficiale della Provincia di Pisa è ovvio che si ingenerino dubbi o pessimistiche ipotesi».

Sulla nuova viabilità, che costeggia il lato occidentale dell’abitato, il sindaco Ferrini non nasconde le attese. «Siamo ovviamente interessati a una tempestiva conclusione dell’opera – sostiene –. Non sono stati pochi i disagi a causa dell’accresciuto traffico pesante per le attività di cantiere e quelli causati dalla difficile praticabilità della viabilità secondaria e rurale».

Un tracciato pensato come variante alla Sarzanese-Valdera, che ancora oggi taglia in due il centro abitato, creando problemi agli edifici, oltre che inquinamento acustico e atmosferico. Una circonvallazione da 9,6 milioni di euro, finanziata per 1,8 milioni di euro dalla Provincia di Pisa e per i restanti 7,8 milioni dalla Regione Toscana. Si tratta di un’opera impegnativa sia finanziariamente che tecnicamente, vista la natura dei luoghi. La realizzazione ha comportato opere per il contenimento del terreno e la regimentazione delle acque.

Il direttore dei lavori che per la Provincia è responsabile del cantiere, Massimo Signorini, chiarisce il quadro. «Mancano solo delle rifiniture, come la segnaletica orizzontale – spiega –. Mentre le operazioni di collaudo dell’opera sono già in corso». Il quadro non scioglie le riserve, ma fa sperare in tempi ravvicinati per il taglio del nastro. «Non appena ultimata la variante – dice Ferrini –, un tratto della vecchia strada passerà al Comune, come pure la rotatoria all’inizio del paese dovrà essere completata, giacché l’amministrazione comunale è disposta a compartecipare alle spese per l’illuminazione e la sistemazione a verde».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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