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Quello che aprirà ad Empoli, in sostegno alle donne disabili che subiscono violenze, sarà il sesto sportello territoriale, che Frida apre, in aiuto alle donne. Sarà attivo 24 ore su 24 e accoglierà...

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Quello che aprirà ad Empoli, in sostegno alle donne disabili che subiscono violenze, sarà il sesto sportello territoriale, che Frida apre, in aiuto alle donne.

Sarà attivo 24 ore su 24 e accoglierà attraverso un numero telefonico, le denunce di donne che hanno subito maltrattamenti o violenze. Il progetto è messo in piedi htazie a un finanziamento arrivato dalla Philip Morris e durerà 12 mesi. A presentare l’iniziativa - nella sede empolese dell’Aias in via Villani - c’erano la presidente dell’Associazione Frida Rosalba Taddeini e le socie fondatrici Chiara Zanchi, Giulia Fioravanti e Caterina Pafundi.

«Abbiamo deciso di aprire gli sportelli territoriali – hanno spiegato – perché spesso uno degli ostacoli era la mobilità delle donne vittime di violenza. Non potevano muoversi, non potevano contattare la nostra sede a San Miniato Basso e così si vanificava la loro volontà di denunciare gli episodi di cui erano vittime». E, grazie alla Società della salute del Basso Valdarno, è nata quella che si presenta come una vera e propria rete di sostegno alle donne. Oltre alla Sede diSan Miniato, in pizza Guido Rossa a Ponte a Egola, altri indirizzi di Frida sono in via Gioberti 3 a Castelfranco di Sotto; in via Mattei 4 a Montopoli Val d’Arno, a Santa Croce sull’Arno in via Copernico 2 e a Fuceccjio in via Landini Marchiani 38.

«Le vittime di violenza sono donne che hanno dai 20 ai 50 anni, nel 76% dei casi hanno uno o più figli. Le 125 donne che tutela Frida, ad esempio, hanno 182 figli, che per la legge, sono anche loro vittime di violenze subite e non solo testimoni».

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