Il Tirreno

Pontedera

Scattano le manette per spaccio di droga

Arrestati dai carabinieri due operai di un’impresa edile. Entrambi sono marocchini, immigrati regolari

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Due cittadini marocchini, rispettivamente di 28 e 37 anni, entrambi con un lavoro stabile come operai per una locale impresa edile e provvisti di regolare documento di soggiorno, sono stati arrestati dai carabinieri nel comune di San Miniato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il più giovane dei due è stato sottoposto ad un normale controllo dai carabinieri nel corso di un ordinario servizio a supporto della circolazione stradale ed è stato sorpreso in possesso di una somma di denaro in contanti, tutta costituita da banconote di piccolo taglio. Secondo il fermato si trattava della busta paga che aveva appena ricevuto dal proprio datore di lavoro. I carabinieri, indotti anche dal forte stato di agitazione che il giovane manifestava e ritenendo che il denaro potesse essere provento di attività illecite, decidevano di estendere il controllo anche all’abitazione che il giovane aveva preso in affitto nel comune di san Miniato e che divideva con l’altro connazionale. Qui, all’interno della camera da letto, nascosti in un cassetto dell’armadio, venivano rinvenute tre tavolette di hashish del peso complessivo di 300 grammi.

I due giovani sono stati quindi arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine della convalida dell’arresto i due extracomunitari, che sono stati anche giudicati con rito direttissimo, sono stati, il primo, condannato a un anno e 6 mesi di reclusione in seguito al patteggiamento, mentre per il secondo l’udienza è stata rinviata al mese di aprile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze