Il dolore
Il consiglio comunale si divide perfino sul distretto conciario
Sul protocollo per l’aggiornamento della “governance” vota contro l’opposizione. S’infuria il sindaco Ciaponi
SANTA CROCE SULL’ARNO. Neppure sul futuro e sullo sviluppo del distretto della concia e del cuoio si trova d’accordo il consiglio comunale di Santa Croce.
È infatti stato votato a maggioranza il “Patto per un distretto socialmente responsabile e funzionalmente autonomo”, un ordine del giorno che prossimamente sarà portato all’attenzione anche degli altri consigli comunali dell’area del Valdarno Inferiore. Il consenso è arrivato dai membri dello schieramento di maggioranza e dalla consigliera Irene Storti (Più Toscana), mentre si sono espressi contro il Pdl e il “Centrodestra per Santa Croce”. I quattro “no” sono arrivati da Quaglierini, Pieracci, Abellonio e Giannotti.
Il documento messo in votazione partiva da una serie di premesse: il fatto che è il risultato di un’ampia discussione con conseguente unanime condivisione di tutti i soggetti (pubblici e privati) facenti parte del comitato d’area del distretto industriale e dell’approvazione delle associazioni delle imprese del distretto e delle rappresentanze dei sindacati dei lavoratori; la preoccupazione rispetto all’evoluzione piena di incertezze del riassetto istituzionale in corso (di cui fa parte la prevista abolizione delle Province), che rischia di far venire meno proprio la presenza di un coordinamento istituzionale super partes; la presa in considerazione della necessità di aggiornare il modello di governance unitaria del distretto; l’essenzialità dell’attitudine a “fare sistema” da parte degli attori territoriali.
Con l’ordine del giorno s’impegna il sindaco e la giunta “a garantire il perdurare di un modello di governance unitaria del distretto”, “a contribuire alla definizione di un aggiornamento di questo modello, tenendo conto delle modifiche degli assetti istituzionali” e “a rappresentare alla Regione Toscana la necessità di arrivare con determinazione alla definizione di politiche industriali che supportino lo sviluppo del sistema distrettuale fatto di piccole e piccolissime aziende”.
Il sindaco Osvaldo Ciaponi si scaglia contro il voto sfavorevole dell’opposizione. «I gruppi Pdl (capogruppo Letizia Quaglierini) e del “Centrodestra per Santa Croce - Io amo l'Italia” (capogruppo Stefano Giannotti) hanno votato contro e con motivazioni quanto meno sorprendenti che nulla hanno a che vedere con il contenuto dell'ordine del giorno, mettendosi di fatto su una posizione chiaramente contro il distretto, la sua indispensabilità e la necessità di garantirne una governance adeguata. La Quaglierini ha usato l'abolizione delle Province, a cui è peraltro favorevole, per giustificare il suo voto contrario (l'ordine del giorno parte invece proprio dalla prospettiva dell'abolizione delle Province per continuare ad assicurare una governance idonea al distretto). Giannotti ha invece rilevato come, secondo lui, quell'ordine del giorno non è conosciuto dalla stragande maggioranza dei conciatori, che invece al tavolo del comitato d'area del distretto hanno dichiarato di sottoscriverlo».
«Il documento è fondamentale per il futuro del nostro distretto industriale – aggiunge il primo cittadino di Santa Croce – ma purtroppo ancora una volta assistiamo alla destra santacrocese che si schiera apertamente contro i conciatori di Santa Croce, il Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, la Cna, la Confartigianato, l’Assa (l’associazione che raduna i conterzisti), i sindacati, i Comuni e la Provincia. A questo punto, dopo l’approvazione a Santa Croce, l’ordine del giorno – conclude il sindaco Ciaponi – passerà all’attenzione degli altri consigli comunali».
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