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Pontedera

l’esperto di diritto dello sport

«Difficile capire se ci sono responsabilità esterne»

«Difficile capire se ci sono responsabilità esterne»

PONTEDERA. Si parlerà ancora a lungo della morte del giovane Francesco Boschi, che ha scioccato un’intera città e un intero movimento di appassionati che ruota attorno al panorama dei campionati...

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PONTEDERA. Si parlerà ancora a lungo della morte del giovane Francesco Boschi, che ha scioccato un’intera città e un intero movimento di appassionati che ruota attorno al panorama dei campionati dilettantistici di calcio. Se ne parlerà a lungo per diversi aspetti.

In attesa dei risultati dell'autopsia, disposta dal magistrato che quella sera era di turno, la procura di Pisa ha già aperto un'inchiesta che sicuramente coinvolgerà diverse persone legate a vario titolo a questa vicenda.

«È difficile – spiega Francesco Banchelli, avvocato ed esperto di diritto dello sport – stabilire in questo momento su chi ricada la responsabilità di questa tragedia.

Intanto, bisogna verificare se effettivamente mancasse l'idoneità medico-sportiva, che per legge è obbligatoria in questi campionati. Se davvero mancasse, si potrebbe aprire anche un procedimento per omicidio colposo, in primo luogo nei confronti del presidente della società sportiva.

Ma una recente sentenza della Cassazione, in un caso simile, ha individuato corresponsabile anche l'ente di promozione sportiva che organizzava il torneo, per il mancato controllo della documentazione sanitaria relativa a tutti gli atleti».

Naturalmente gli enti a inizio anno stipulano un accordo con una compagnia assicurativa, e con ogni probabilità anche quest'ultima verrà chiamata in causa.

Di sicuro, il procedimento, a prescindere dalle volontà della famiglia, verrà portato avanti dalla procura sia in sede civile che penale.

«Più difficile – conclude Banchelli – è stabilire una responsabilità anche per quanto riguarda la società che gestisce l'impianto: in effetti il recente decreto Balduzzi ha reso obbligatoria la presenza di un defibrillatore, ma in assenza di un regolamento attuativo, ancora non emesso, in sede di processo la società potrebbe far valere le proprie ragioni».

(n.c.)

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