Il dolore
Nelle vie c’è la memoria di Santa Croce
Ciaponi: «Una scelta per rendere onore a personaggi di grande spessore, legati per vari motivi al nostro territorio»
SANTA CROCE. Dalla ricercatrice di fama mondiale Rita Levi Montalcini allo scrittore e giornalista sportivo Gianni Brera. Da Mario Lepri fino agli imprenditori Bruno e Gino Gozzini: Santa Croce ha sette nuovi nomi per altrettanti luoghi della città. La giunta guidata da Osvaldo Ciaponi ha approvato le nuove intitolazioni che si andranno ad aggiungere alla toponomastica cittadina.
«Una decisione – sottolinea il sindaco – che ha trovato il pieno consenso di tutti i presenti perché tende a rendere onore a personaggi di grande spessore, peraltro legati, per vari motivi, al nostro territorio». Il fil rouge di questa scelta si dipana nella storia locale e «rientra – continua Ciaponi – nel nostro modo di concepire il tema della memoria. Una comunità è fatta di persone che durante l’arco della loro vita hanno lasciato una traccia. Dedicare alcune vie del paese a questi nostri concittadini è una soluzione per non dimenticarli».
Secondo la toponomastica, ci sono vari criteri per cui i luoghi hanno quel preciso nome e non un altro. Si fa riferimento alla forma del territorio o a quanto esiste in zona. Oppure si può decidere di attenersi alla “tematica” del posto. A volte però, ed è questo il caso di Santa Croce, si battezzano le piazze e le vie con i nomi di personaggi legati alla tradizione. Così l’area in angolo tra via Roma e via Francesca Nord si chiamerà come la neurologa e premio Nobel Rita Levi Montalcini, quella a lato della piazza Romeo che si congiunge con via Giovanni XXII come Padre Ernesto Balducci sacerdote e uomo di cultura, una delle personalità di maggior spicco del mondo cattolico italiano. Il parco tra via Licini, via Morandi e via Raffaello è invece dedicato a Gianni Rodari, il pedagogista e scrittore per l’infanzia mentre la piazza davanti al campo sportivo Masini «proprio per richiamare il valore dello sport», sottolinea Ciaponi, ha preso in prestito il nome di Gianni Brera.
Il vero tuffo all’indietro nel tempo arriva con la targa intitolata a Fernando Pistolesi, affissa nella piazza davanti al supermercato Penny market. Antifascista, volontario nel gennaio 1945 nelle file dei gruppi di combattimento del ricostituito esercito italiano di liberazione, ferito nella battaglia delle Alfonsine e decorato con la medaglia d’argento al valor militare, era nato a Castelfranco di Sotto e deceduto a Santa Croce nel 1992. Il parcheggio adiacente a via Francesca Nord sarà invece legato indissolubilmente al nome di Mario Lepri, altro concittadino doc, responsabile per oltre cinquant’anni della cronaca locale de La Nazione, «che ha raccontato – aggiunge il sindaco - con una passione ed un entusiasmo non comuni, gli avvenimenti ed i cambiamenti che hanno caratterizzato mezzo secolo di vita di questa nostra comunità diventandone, lui che ci era arrivato quasi per caso, uno dei suoi esponenti più amati ed apprezzati».
Infine non potevano mancare nello stradario santacrocese i fratelli Gozzini, «imprenditori nel settore delle macchine per concerie che, ampliando l’attività di costrizione dei bottali per la concia delle pelli iniziata nella seconda metà dell’800 dal nonno e poi sviluppata dal padre, sono stati tra gli artefici nel secondo dopoguerra, di quello straordinario sviluppo di questo comparto industriale che ha fatto di Santa Croce uno dei centri conciari di maggior rilevanza mondiale».
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