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Pontedera

Muore a 22 anni, la Procura ha aperto un’inchiesta

Muore a 22 anni, la Procura ha aperto un’inchiesta

La magistratura vuole capire se il ragazzo era in regola con i controlli medici per partecipare all’attività agonistica

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PONTEDERA. La Procura di Pisa ha aperto un’inchiesta sulla morte di Francesco Boschi, il ventiduenne di San Donato, morto lunedì sera all’ospedale Lotti dove che si era sentito male mentre giocava a calcetto. Oltre ai risultati dell’autopsia il pubblico ministero Aldo Mantovani è in attesa anche di conoscere se il ragazzo avesse superato i controlli necessari per il rilascio del certificato d’idoneità agonistica. Un elemento determinante per capire se le condizioni fisiche di Francesco fossero tali da sostenere gli sforzi richiesti dall’impegno calcistico.

La tragedia è maturata lunedì sera dopo che il ragazzo aveva finito di lavorare nell’azienda del padre. Insieme ai compagni di squadra si è presentato sul campo di calcio della Stella Azzurra allo Scolmatore per un incontro del campionato Csi di calcio a 5 fra Mosto Team e Real Fontine. Dopo un solo quarto d’ora Francesco ha chiesto di essere sostituito perché si sentiva male. I primi ad accorrere in suo aiuto sono un giocatore avversario, che fa l’infermiere, e l’arbitro Feim Asimi, albanese, soccorritore in un’associazione di volontariato.

Francesco però perde i sensi e si accascia a terra. Si comprende che il ragazzo è in arresto cardiaco. Viene chiamata un’ambulanza, Francesco viene trasportato in ospedale dove però muore nonostante i numerosi tentativi di rianimazione. Immenso il dolore dei familiari e degli amici. Ora la magistratura vuole fare chiarezza su quanto è accaduto.

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