Il Tirreno

Pontedera

Il Csi: «Le visite? Sono obbligatorie»

Il Csi: «Le visite? Sono obbligatorie»

Il Centro Sportivo Italiano zona Valdera ha sospeso i campionati in segno di lutto fino a lunedì 11

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Una tragica fatalità, che forse qualcuno accerterà se poteva o meno essere evitata. Di sicuro gli organizzatori del campionato di calcio a cinque a cui partecipava la squadra di Francesco Boschi hanno provato nei limiti delle loro possibilità a prevenire eventi come questo.

«Ogni anno, prima dell'inizio della stagione – spiega Alessandro Mangini, del Csi Valdera – comunichiamo, o meglio ricordiamo ufficialmente a tutte le società iscritte ai nostri campionati di calcio a 7, 5 e 3 che le visite medico-sportive sono obbligatorie, e che se non vengono effettuate i rischi per la salute e per l'incolumità degli atleti sono gravissimi. Non sappiamo se in questo caso ci siano state mancanze in questo senso, anche perché non abbiamo l'obbligo né la possibilità di controllare tutti i tesserati. Certo è che anche a livelli professionistici alcuni eventi tragici non si possono prevedere, ma nella maggior parte dei casi è possibile riscontrare una patologia cardiaca seria e impedire l'attività agonistica a chiunque e in qualunque momento».

Sono oltre 70 le formazioni iscritte ai vari campionati del Centro Sportivo Italiano nella zona di Pisa e della Valdera, per un totale di circa mille calciatori amatoriali. Ogni anno centinaia di partite si svolgono sui campetti di periferia, molti dei quali senza defibrillatore a disposizione, come nel caso di quello della Stella Azzurra a Pontedera.

La partita di lunedì vedeva affrontarsi, con inizio alle 20,30, Real Fontine e Mosto Team, per la diciannovesima giornata del girone A del campionato di calcio a cinque zona Valdera.

«In casi come questo – spiega Matteo Marconcini, altro organizzatore del Csi – per prima cosa bisogna vedere se la visita medico-sportiva è stata effettuata. Se non fosse stata fatta o se non fosse stata superata, di fronte alla legge dovrebbe rispondere il presidente della società, che con la carica assume anche tutte le responsabilità».

Un esame di poco più di 60 euro di costo in una struttura convenzionata, che in molti casi ha interrotto provvidenzialmente la carriera agonistica di calciatori a rischio arresto cardiaco. Intanto, il Csi ha sospeso tutte le attività in segno di lutto per una settimana, fino a lunedì 11.

Nicolò Colombini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web