Il Tirreno

Pontedera

I carabinieri li arrestano prima del colpo alle Poste

di Sabrina Chiellini
I carabinieri li arrestano prima del colpo alle Poste

Santo Pietro Belvedere: alcuni residenti notano i tre giovani su un’auto sospetta e chiamano il 112. Bloccati dopo un rocambolesco inseguimento sullo sterrato

3 MINUTI DI LETTURA





CAPANNOLI. Quell’auto sospetta vista passare avanti e indietro, alle nove di mattina nella strada del piccolo ufficio postale, in un giorno di pagamento delle pensioni, non è passata inosservata. Il vantaggio delle piccole comunità come Santo Pietro Belvedere è che tutti più o meno si conoscono. Ma quei tre giovani sulla Peugeot (poi risultata rubata) erano volti nuovi. Meglio chiamare i carabinieri. Proprio lo spirito di osservazione e il senso civico dei cittadini del paese dell’Alta Valdera hanno dato il via ad un’operazione dei carabinieri della compagnia di Pontedera che si è conclusa con una rapina sventata e l’arresto di tre giovani, un italiano e due romeni, uno dei quali non ancora maggiorenne, accusati di tentata rapina all’ufficio postale di Santo Pietro Belvedere di Capannoli. In manette, dopo un inseguimento anche lungo le strade sterrate sulle colline tra Capannoli e Lari e l’intervento dell’elicottero dell’Arma, sono finiti tre volti abbastanza noti alle forze dell’ordine. Tre giovani già nei guai per lo stesso genere di reato e indagati in passato per episodi attribuiti ad una baby gang che ha creato problemi sia a Pontedera che nella zona di Santa Maria a Monte. Sono Giovanni Pennacchio (nella foto a destra), casertano di 19 anni, in passato residente a Ponsacco e che ora abita a Montecalvoli di Santa Maria a Monte, Alexandru Both (nella foto sopra), 24 anni, e il diciassettenne finito nello stesso giro. «Dopo che alcuni cittadini avevano segnalato la presenza di tre persone sospette nelle vicinanze delle Poste – ha spiegato il colonnello Gioacchino Di Meglio, comandante provinciale dei carabinieri – una pattuglia di militari dell’aliquota radiomobile della compagnia di Pontedera ha intercettato i malviventi che si sono dati ad una rocambolesca fuga a bordo di un’autovettura», risultata poi rubata qualche giorno prima a Santa Maria a Monte. I carabinieri sono comunque riusciti a bloccare uno dei rapinatori alla Capannina di Lari. Subito sono stati trovati tre passamontagna, due paia di guanti ed una pistola Beretta calibro 7,65, anch’essa provento di furto. Gli altri due rapinatori sono fuggiti nei campi riuscendo a far perdere le loro tracce. La successiva battuta organizzata con tutti gli equipaggi disponibili e con l’ausilio di un elicottero ha permesso di bloccare anche gli altri due, alla fine di una lunga mattina di ricerche. Nel corso delle perquisizioni domiciliari è stata recuperata un’altra pistola, questa volta giocattolo, priva di tappo rosso e munizionamento vario. Sui tre sono in corso indagini, come è stato detto durante la conferenza stampa tenuta anche dal comandante della compagnia di Pontedera, Massimo Ienco, per verificare il loro coinvolgimento in altre rapine avvenute. Ieri il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, si è congratulato con il comandante dell'Arma dei carabinieri per la determinazione dimostrata dai militari . Il prefetto ha espresso gratitudine anche a quei cittadini «particolarmente virtuosi che, avendo notato persone sospette nelle vicinanze dell'ufficio postale, hanno segnalato l'accaduto consentendo così l'immediato intervento e l'arresto in flagranza dei rapinatori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa