Attenzione
Scriveva poesie e a breve avrebbe pubblicato un libro
PERGNANO. Scriveva poesie. Aveva pubblicato un libro, un altro sarebbe uscito a breve. Tamara Valeriani era nata a Pontedera il 4 agosto del 1979, ma viveva a Lari. La passione per i versi e la...
PERGNANO. Scriveva poesie. Aveva pubblicato un libro, un altro sarebbe uscito a breve. Tamara Valeriani era nata a Pontedera il 4 agosto del 1979, ma viveva a Lari. La passione per i versi e la scrittura l’aveva sempre avuta. Raccontava che gliel’aveva trasmessa la sua insegnante di lettere alle superiori: aveva il diploma socio-psico-pedagogico: 13 anni fa aveva superato il concorso magistrale e aveva cominciato a insegnare. A Lari, all’istituto comprensivo del suo paese, a tempo indeterminato. Con i suoi versi trasmetteva le emozioni. E aveva conquistato anche numerosi riconoscimenti. «Tamara era una persona speciale, veramente sensibile e attenta. Era molto legata alla scuola e ai suoi alunni. Lavorava su più classi, aveva con tutti un buon rapporto. Ci siamo sentite per telefono l’altra sera, mi aveva detto che stava per pubblicare il suo secondo libro di poesie. Si sentiva stanca ma non avrei mai immaginato che poche ore dopo...». Francesca Ostuni, una delle prime insegnanti a soccorrere la maestra poi morta, racconta il dramma avvenuto in classe e ricorda l’umanità di Tamara, fin dalla nascita messa a dura prova da gravi problemi al cuore. «Non stava bene – aggiunge – ma non rinunciava alla scuola che per lei era una cosa meravigliosa. Quindici giorni fa l’avevo già rianimata. Si era sentita male in classe, le avevo praticato un massaggio cardiaco e si era ripresa. Questa volta è stato tutto inutile».
«Quando la maestra si è sentita male – aggiunge il dirigente scolastico Maurizio Dario – in classe c’era anche una psicologa, che sta portando avanti un progetto sul disagio. I bambini sono rimasti con lei. Si sono resi conto che la maestra stava male ma abbiamo preferito che sapessero della tragedia anche dai genitori. Siamo vicini anche alla famiglia dell’insegnante».
Davanti alla scuola alcuni genitori vogliono sapere qualcosa di più della disgrazia. In tanti si sono uniti al dolore delle famiglie Valeriani e Tremolanti.
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