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“Cud” solo online Casati: «Si creano nuovi analfabeti»

PONTEDERA. «Se il principio non fa i conti con la realtà si finirà solo per creare una nuova generazione di analfabeti». Lo sostiene Marcello Casati, segretario provinciale della Uilm, sulla scorta...

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PONTEDERA. «Se il principio non fa i conti con la realtà si finirà solo per creare una nuova generazione di analfabeti». Lo sostiene Marcello Casati, segretario provinciale della Uilm, sulla scorta delle novità introdotte dall’Inps: il Cud e il modello ObisM, la busta paga del pensionato sono rilasciati solo online. Insomma, l’Istituto di previdenza provvederà all’invio dei due documenti attraverso internet, e non più in formato cartaceo direttamente al domicilio del titolare.

«In linea di principio ritengo che una società debba usare tutte le forme di emancipazione che la tecnologia e l’informatica offrono – afferma Casati –. Occorre però che tutto possa essere fatto avvalendosi di un adeguato insegnamento, per non creare un vuoto nella nostra società simile all’analfabetismo che tanti problemi ci ha creato in passato». Non si tratta di leggere, scrivere e saper fare di conto. In ballo c’è la dimestichezza con l’uso del computer. «Abbandonare il cartaceo sulla scia delle nuove tecnologie la ritengo un’opportunità importante, per il risparmio economico che ne consegue e per il notevole risparmio degli spazi che occorrono oggi per conservare i documenti dei vari enti».

Per chi non ha un computer le strade sono obbligate. «Possono rivolgersi ai patronati e ai centri Caf, oppure pagando agli uffici di Poste», spiega il sindacalista. Che aggiunge: «Si impone ai cittadini di avvalersi di un servizio fornito dall’Inps senza avere prima attivato un insegnamento nei confronti di chi a questo servizio si deve adeguare, principalmente le persone anziane, alle quali viene chiesto di usare il computer, che per molti di loro è un autentico sconosciuto». Per visualizzare e stampare il proprio Cud si deve accedere al sito istituzionale www.inps.it ma serve il Pin. Chi non è ancora in possesso del Pin può richiederlo direttamente online sul sito, al numero gratuito da rete fissa 803164 o presso le agenzie territoriali dell’Inps. Per far fronte all’emergenza il sindacalista Casati lancia una proposta. «Riterrei utile che le istituzioni preposte, avvalendosi della collaborazione dei sindacati e dei centri per gli anziani, potessero attivare dei corsi di formazione in modo da permettere a chi lo desidera di avere un minimo di conoscenza del computer».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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