La protesta
Corazzano più sicuro lavori entro l’anno all’argine sull’Egola
San Minato, in programma investimenti per 7 milioni di euro Opere e manutenzioni dalla città alla zona industriale
SAN MINIATO. Potrebbe essere l’anno buono per la messa in sicurezza dell’Egola. Quasi due milioni di interventi finanziati interamente dalla Regione, alcuni rinviati e attesi da anni, altri inseriti di recente nell’accordo di programma con l’Autorità di bacino, che il Comune di San Miniato sarà chiamato a firmare il prossimo giovedì. È uno dei punti principali del piano annuale delle opere pubbliche, approvato in consiglio comunale. Un piano da circa 7 milioni, di cui quasi 4 da finanziamenti esterni.
Il nuovo argine. Il primo passo sarà la realizzazione dell’argine a protezione di Corazzano, per un importo di 140mila euro. «I lavori partiranno a breve – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Mariateresa Piampiani – senza dubbio nell’arco del 2013». Un’opera attesa da tempo, come dimostrato anche dall’acquazzone che lo scorso ottobre portò le acque dell’Egola fin sulle soglie delle abitazioni. Il passo successivo e più impegnativo sarà la demolizione e ricostruzione del ponte sulla Tosco Romagnola a Ponte a Egola, pari a 970mila euro.
«La recente rimodulazione dell’accordo – prosegue Piampiani – ha permesso di aggiungere altri interventi per un importo di 865mila euro». Serviranno per nuovi tratti di argine a La Serra e Ponte a Egola, con la sistemazione del profilo del torrente nei pressi di Molino. «In questo modo Ponte a Egola sarà al riparo dal rischio di piena duecentennale».
Il centro storico. Oltre un milione e mezzo gli investimenti per il centro storico, tra cui 600mila euro di finanziamento regionale per il consolidamento del versante di vicolo Borghizzi, 400mila per l’ostello da ricavare nell’ex tipografia Palagini (coperto al 60% dalla Regione con il bando per la via Francigena), 155mila dalla Fondazione Carismi per il restauro dei locali al complesso di San Domenico, più altri 522mila stimati per la riqualificazione di piazza del Popolo, di cui 200mila dalla Fondazione e gli altri a carico del Comune attraverso un mutuo. Un progetto che da mesi ha coinvolto anche il contributo e le idee di un gruppo di architetti sanminiatesi, con un’operazione, però, che ha suscitato critiche dai consiglieri di opposizione.
«Non si dica – ha affermato in consiglio Laura Cavallini (Sel) – che mettere tre architetti in piazza sia un processo partecipativo». «Incontri da salotto – li ha definiti Elisa Bini (Pdl) – dove solo la San Miniato bene e sbob ha potuto esprimersi su piazza del Popolo». «Non si tratta di un processo partecipativo in senso istituzionale – ha ribattuto il capogruppo Pd Simone Giglioli –, ma di un percorso di condivisione per un’opera che darà un nuovo volto a tutto il centro». «La questione della piazza viene discussa anche all’interno della Consulta – ha aggiunto Umberto Pinori (Pd) – non si dica che si tiene tutto nascosto».
Zona produttiva. Più di un milione e 800mila euro saranno destinati al miglioramento della zona industriale di Ponte a Egola, di cui oltre un milione con il bando regionale Apea, che permetterà di intervenire sulle infrastrutture, le strade e la dotazione impiantistica della principale area produttiva di San Miniato.
Manutenzioni e cimiteri. Fra le opere del 2013 anche la realizzazione dei nuovi marciapiedi in via Curtatone e Montanara a Ponte a Egola (160mila euro) e l’ampliamento del parcheggio di via Porta a San Miniato Basso (200mila). Le manutenzioni straordinarie, invece, sono ripartire in 319mila euro per le strade comunali, 140mila per le scuole e 275mila per i cimiteri, cui si aggiunge l’atteso ampliamento di quello di Ponte a Elsa per altri 280mila.
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