Sicurezza
Appello al Comune: «Inviti Macelloni a bloccare i lavori»
PECCIOLI. Ancora schermaglie tra i promotori locali del ricorso al Tar presentato dal Wwf contro il nuovo ampliamento della discarica di Legoli e il presidente della Belvedere Spa Renzo Macelloni....
PECCIOLI. Ancora schermaglie tra i promotori locali del ricorso al Tar presentato dal Wwf contro il nuovo ampliamento della discarica di Legoli e il presidente della Belvedere Spa Renzo Macelloni.
«Martedì scorso – affermano i contrari all’ampliamento – il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di istanza cautelare presentata dal Wwf contro il nuovo ampliamento della discarica. Dopo aver analizzato in via preliminare le numerose irregolarità riguardanti l'ampliamento denunciate dal Wwf, i giudici di Roma hanno stabilito che i motivi del ricorso appaiono fondati ed hanno ordinato che si vada a processo quanto prima.
Come promotori locali del ricorso siamo naturalmente molto soddisfatti di questa ordinanza che, a nostro avviso, riconosce ufficialmente la bontà delle nostre ragioni. Negli ultimi mesi il presidente della Belvedere Spa ed altri esponenti politici locali a lui vicini non hanno esitato ad accusarci pesantemente, affermando a più riprese che le nostre denunce erano immotivate e paragonandoci addirittura a dei terroristi.
Questa decisione del Consiglio di Stato dimostra invece con chiarezza che il signor Macelloni si sbagliava ed afferma con forza che è nostro diritto, nell'interesse della collettività, che i giudici del Tar esaminino quanto prima il nostro ricorso, perché esiste il rischio concreto che il nuovo ampliamento della discarica di Legoli non sia regolare».
Dubbi vengono sollevati circa l’intenzione dichiarata da Macelloni di proseguire i lavori di ampliamento.
«Siamo convinti – aggiungono dal fronte del “no” – che si tratti di un errore gratuito, che potrebbe provocare danni enormi alle casse del Comune di Peccioli e della stessa Belvedere Spa. Allo stesso tempo non siamo così sicuri che la Belvedere disponga davvero delle risorse economiche necessarie per completare i lavori di ampliamento (si parla di più di 10 milioni di euro) e questo ci conforta.
In questa fase così delicata – proseguono nella loro disamina i militanti dello schieramento del “no” – sarebbe comunque auspicabile che il Comune di Peccioli, azionista di maggioranza della Belvedere, invitasse espressamente Macelloni a fermarsi per attendere la conclusione dell'iter del ricorso.
Concludendo, precisiamo che non è nostra intenzione rispondere alle provocazioni che in questi ultimi giorni il signor Macelloni ha di nuovo sollevato nei nostri confronti e nei confronti del Wwf: certe affermazioni si commentano da sole. Cogliamo però volentieri l'occasione per ringraziare ancora una volta il Wwf, il suo presidente Fulco Pratesi e tutti i cittadini che continuano a sostenerci con passione in questa grande battaglia di civiltà e legalità».
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