Sicurezza
Allarme sicurezza, Cgil contro l’azienda
NAVACCHIO. «Non possiamo andare avanti in questo modo: c’è un problema sicurezza che non può essere rimandato, che deve essere affrontato. Andare a fare una rapina alle Poste è diventato troppo...
NAVACCHIO. «Non possiamo andare avanti in questo modo: c’è un problema sicurezza che non può essere rimandato, che deve essere affrontato. Andare a fare una rapina alle Poste è diventato troppo facile». Mario Frongia, responsabile provinciale della Cgil per le Poste, dopo essere stato informato dell’ennesima rapina dagli stessi lavoratori rimasti in ostaggio dei banditi, interviene sulla questione sicurezza e chiede maggiori controlli.
«Fare le rapine nei nostri uffici postali – dice - è diventato facile come fare un semplice prelievo di contanti. Sono necessari maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, soprattutto nei giorni di pagamento delle pensioni. Serve che le pattuglie si facciano vedere nei pressi dei vari uffici postali. Anche perché siamo di fronte ad un atteggiamento assurdo di Poste Italiane. L’azienda non difende le persone ma i soldi». Il rappresentante della Cgil è piuttosto chiaro. «I rapinatori a Navacchio si sono dimostrati cortesi – racconta – hanno detto agli impiegati di stare tranquilli, che non sarebbe successo niente. Ma come si fa a stare tranquilli dopo essere stati un’ora o anche pochi istanti sotto la minaccia di una pistola? Nei dipendenti subentra la psicosi rapina. Lavorano con questo pensiero». Il sindacalista chiede a Poste di fare la sua parte, di aumentare la sicurezza degli uffici postali. A Navacchio, per esempio, non c’è neppure l’ombra della videosorveglianza. «Difendiamo – aggiunge – i nostri dipendenti, la nostra gente. Non è possibile lavorare in questa situazione. Senza contare che anche la gestione del post-rapina non è semplice. Arrivano gli ispettori di Poste, se nella cassa i rapinatori trovano più di 500 euro sono gli impiegati a rimetterceli di tasca propria. Poste chiede la restituzione dei soldi portati via durante la rapina agli stessi impiegati». Pazzesco ma vero. «Se uno sa di avere in cassa più di 500 euro e quindi di doverli “difendere” può anche avere una reazione ed esporsi ad ulteriori rischi. Anche questo non è accettabile».(s.c.)
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