Il Tirreno

Pontedera

Il porta a porta va nelle frazioni

di Emilio Chiorazzo

Si espande la raccolta della differenziata: si comincia ad aprile a Pardossi e al Chiesino, poi nelle altre

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PONTEDERA. Entro l’estate verrà ampliato il sistema di raccolta “porta a porta” in città. Forse, in alcune zone, anche prima. Ad essere coinvolte, nel piano che il Comune e la Geofor, l’azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento, saranno alcune frazioni. Quelle che si trovano al confine con aree che stanno già attuando questo sistema di raccolta. Sia per il territorio di Pontedera che di altri comuni confinanti. E questo per cercare di ridurre o addirittura eliminare, il fenomeno della “emigrazione” dei rifiuti. Che, in questi ultimi mesi, ha provocato non poche proteste da parte dei cittadini che si trovano davanti a cassonetti stracolmi di rifiuti che arrivano da altre zone. Le frazioni interessate sono Pardossi, Chiesino, Gello, Santa Lucia, La Borra e Romito. Le prime due frazioni dovrebbero partire con il nuovo sistema di raccolta già il mese prossimo. Per le altre, invece, la previsione è per luglio. Si tratta di un bacino di utenza di cinquemila abitanti. Nelle prossime settimane, per quel che riguarda gli abitanti delle prime due frazioni interessate dal nuovo metodo di smaltimento dei rifiuti, saranno effettuati incontri pubblici e saranno inviate lettere, oltre alla consegna del materiale che verrà utilizzato per il porta a porta. Poi, toccherà alle famiglie del secondo gruppo di frazioni interessate. L’obiettivo è quello di far crescere la percentuale di rifiuti che non viene destinata alla discarica tradizionale, per cercare di stare nei parametri fissati dalla legge. Nei territori interessati saranno tolti i cassonetti e il materiale verrà ritirato direttamente dagli operatori, al domicilio, seguendo un apposito calendario giornaliero. A spingere l’amministrazione comunale verso questa tipologia di raccolta, ci sono i risultati più che buoni che sono stati ottenuti nella zona del centro storico, dove il porta a porta, ormai, viene eseguito da diversi anni. Mentre è in fase ancora di rodaggio l’altro metodo, quello di Igenio, con i cassonetti mobili. Anche in questo caso, la situazione sta migliorando molto, le famiglie interessate, si stanno abituando al nuovo sistema: crescono i conferimenti, diminuiscono drasticamente, invece, gli abbandoni dei sacchetti per strada. Anche perché nei quartieri dove girano i cassonetti di Igenio è stato intensificato anche il controllo e, quando vengono sorpresi abbandoni, fioccano anche le sanzioni. L’ampliamento del porta a porta a una grossa fetta di città e l’ingresso della nuova tariffa di pagamento dei rifiuti, la Tares – al posto della Tia che dal 1° gennaio di quest’anno se n’è andata in pensione – porterà anche un aumento delle tariffe. Secondo i calcoli fatti dall’amministrazione comunale, per decisione del Comune, l’adeguamento tariffario non supera quello dell’inflazione (2-3 per cento per le utenze domestiche, un po’ più alto, fino al 5 per cento alle altre utenze). Ma sulla bolletta della Tares (la prima arriverà a luglio) peseranno le modifiche di regolamento sul calcolo e l’incidenza dell’Iva che non sarà più messa in bolletta ma che verrà inglobata nella imposta da pagare. A conti fatti, l’aumento, potrebbe aggirarsi intorno al 17-20% rispetto al 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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