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Ora i venti profughi possono lasciare il Colle

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VOLTERRA. Qualcosa si è mosso per quanto riguarda la situazione dei profughi del centro di accoglienza di Volterra che, come altri sul territorio nazionale, ha chiuso ufficialmente i battenti ieri....

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VOLTERRA. Qualcosa si è mosso per quanto riguarda la situazione dei profughi del centro di accoglienza di Volterra che, come altri sul territorio nazionale, ha chiuso ufficialmente i battenti ieri. Erano ospitate presso il centro di S. Chiara poco più di venti persone. Fino a pochi giorni fa la maggior parte di loro non aveva documenti validi per spostarsi liberamente al di fuori delle strutture di accoglienza predisposte per far fronte a quell'emergenza Nord Africa venutasi a creare in conseguenza del conflitto libico.

Più volte gli stessi profughi del centro volterrano avevano fatto presente la loro difficile situazione di incertezza amministrativa, un limbo che durava da mesi. A 14 di loro sono stati consegnati in extremis dalla prefettura di Pisa i permessi di soggiorno. Alla restante decina sono state consegnate le ricevute di rilascio del permesso: in pratica non ancora il permesso vero e proprio, il quale, data la velocità che le procedure sembrano aver preso negli ultimi giorni, non dovrebbe tardare ad arrivare.

Su ogni documento sono stati correttamente apposti tutti i rispettivi nomi. A tutti, o quasi, solo due persone ne rimangono ancora sprovviste, consegnato anche il titolo di viaggio: in sostanza, il passaporto dei rifugiati.

Dunque, tra le misure volte a favorire i percorsi di uscita dai centri, un contributo per far fronte alle spese più immediate. Infatti, come stabilisce una circolare del Ministero dell’Interno di pochi giorni fa, tutte le persone che saranno costrette a lasciare le strutture di accoglienza avranno una sorta di buono di 500 euro.

A Volterra risulta che ogni ex-accolto del centro abbia deciso di accettare tale contributo. «I profughi –spiega il sindaco Buselli – hanno finalmente avuto, seppur in extremis, i permessi di soggiorno. Con i documenti opportuni potranno lasciare la struttura, L'assessorato al Sociale e il Santa Chiara stanno seguendo la fase conclusiva dell'emergenza che prosegue le polemiche, alimentate in questi mesi da Destra volterrana, si sono rivelate sciocche e prive di fondamento, la città di Volterra, attraverso l'azienda pubblica servizi alla persona Santa Chiara, è riuscita a garantire un modello di accoglienza diffusa sul territorio, contribuendo a mitigare l'emergenza Nord Africa; restano ancora da sciogliere alcuni nodi su alcune situazioni più delicate, ma l'intera procedura si avvia a essere conclusa positivamente – e conclude Buselli – devo ringraziare tutti coloro che sono stati al fianco di questi ragazzi, cercando di risolvere in modo propositivo le criticità che via via si presentavano». (g.b.)

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