La protesta
La buona musica cresce in città con una nuova sede
PONTEDERA. Dal negozio di bilance alla sede dell’Accademia della chitarra “Stefano Tamburini”. La buona musica cresce in città: è il biglietto di presentazione della festa per l’inaugurazione della...
PONTEDERA. Dal negozio di bilance alla sede dell’Accademia della chitarra “Stefano Tamburini”. La buona musica cresce in città: è il biglietto di presentazione della festa per l’inaugurazione della sede dell’associazione, in piazza Martiri libertà, che è stata realizzata nei locali dell’ex negozio Tagliagambe. Un fine settimane di iniziative, a partire da domani alle 17 con il taglio del nastro e alle 18 il saluto dell’orchestra “Stefano Tamburini”. Alle 21 concerto dei docenti di area moderna e di jazz. Domenica alle 16 esibizione de I Barbari Suzuki, orchestra di chitarre, flauti e violini. Alle 18 concerto dei docenti di area classica. Durante le due giornate sarà possibile effettuare prove gratuite di dieci minuti con gli insegnanti della scuola che è convenzionata con l’istituto superiore di studi musicali “P. Mascagni” di Livorno e che conta oltre trecento iscritti.
Per presentare la nuova sede i responsabili dell’associazione hanno organizzato una conferenza del sindaco Simone Millozzi e dell’assessore alla cultura Liviana Canovai.
Da circa due anni l’associazione segue l’ambizioso progetto che ha richiesto un importante investimento e che è stato possibile - è stato detto - grazie all’impegno dei soci ma anche di tanti genitori. C’è chi in questi ultimi mesi ha dato una mano nel trasloco e chi non si è tirato indietro quando c’è stato da dipingere le pareti della nuova sede con i suoi 400 metri di superficie, aule, uffici, e un auditorium che potrà diventare un punto di incontro per eventi culturali. Da sindaco e assessore sono arrivati i complimenti per il lavoro svolto e per la capacità di fare gruppo dimostrata dalla scuola.
Il Comune sta organizzando un progetto che coinvolge tutte le associazioni musicali cittadine che nell’estate daranno vita a uno spettacolo.
«Questi spazi sono un valore aggiunto per la città – ha detto l’assessore – siamo per il recupero di spazi dismessi che per la proposta culturale della scuola».(s.c.)
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