Il Tirreno

Pontedera

Il cimitero infestato da centinaia di piccioni, è protesta

A Orentano è diventato quasi impossibile portare un fiore alle tombe dei propri cari. Un pensionato è anche caduto

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Portare un fiore sulle tombe dei propri cari al cimitero di Orentano sembra poter mettere a rischio l’incolumità delle persone, soprattutto quelle più avanti con l’età. Questo almeno è il pensiero di Oriano Billi, sostenuto da un nutrito gruppo di orentanesi che vedono il cimitero locale sempre più abbandonato a se stesso e soprattutto pericoloso. Nel mirino del cittadino orentanese sono i molti gradini rotti (non sempre evitabili) che in alcuni casi creano il mancato equilibrio delle persone e che rendono difficile scendere le scalinate che portano nelle zone sottostanti. Ma Oriano Billi punta il dito anche sugli escrementi di centinaia di piccioni di città che rendono impresentabile la zona e a rischio la salute dei cittadini.

«Purtroppo – commenta Billi – è proprio così. I fatti sono evidenti e sotto gli occhi di tutti e personalmente ho toccato con mano questa realtà poiché nello scendere una scalinata, già resa viscida dagli escrementi dei piccioni, che si riproducono assai velocemente, dalla borraccina e dal muschio che si crea nel periodo invernale e soprattutto per la mancanza del marmo di uno scalino, sono scivolato fino in fondo riportando alcune escoriazioni e “ammaccature” varie curate dal medico di famiglia, con conseguenze che potevano essere molto più gravi. Inoltre – prosegue – è evidente che questo luogo di culto è frequentato da moltissime persone di ogni età che fanno visita ai propri cari e in alcuni casi bisogna accedere ai piani inferiori e per scendere le varie scalinate a volte c’è la necessità di appoggiarsi ai passamano di sostegno, che sono sempre pieni di escrementi».

È risaputo che questi volatili sono portatori di zecche, virus, parassiti e funghi che potrebbero trasmettere malattie come salmonella (tifo), coccidi, ascaridi, herpes e candida. Ma ci sono anche diverse carcasse di piccioni morti che attirano topi e ratti, che sono notoriamente portatori di leptospirosi.

«Senza fare allarmismi – conclude Billi – ritengo che per la tutela sanitaria dei cittadini e per l’ambiente sia doveroso da parte delle autorità competenti voler procedere alla sostituzione dei gradini rotti e provvedere ad una urgente risoluzione dei problemi, provvedendo anche alla alla disinfestazione della zona».

Una lettera di protesta sottoscritta da diversi cittadini è stata inviata al sindaco del Comune di Castelfranco di Sotto e al responsabile Asl 11 di Empoli.

Benito Martini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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