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I rapinatori motociclisti colpiscono alle Poste

I rapinatori motociclisti colpiscono alle Poste

LARI. I mezzi usati per le rapine cambiano ma la coppia - un uomo alto e l’altro basso e magro - è sempre la stessa. I carabinieri sono al lavoro per dare un nome ai rapinatori che da alcune...

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LARI. I mezzi usati per le rapine cambiano ma la coppia - un uomo alto e l’altro basso e magro - è sempre la stessa. I carabinieri sono al lavoro per dare un nome ai rapinatori che da alcune settimane avrebbero colpito più volte in Valdera. L’ultima, ieri mattina, nel piccolo ufficio postale alla Capannina di Cevoli, poco prima delle dieci, lungo la via provinciale del Commercio. Neppure la vicinanza con aziende, esercizii pubblici e supermercati si è rivelata un deterrente. I due, con il volto coperto da passamontagna e dal casco, sono arrivati con una grossa moto davanti all’ufficio postale. Appena entrati, hanno minacciato con una pistola due impiegati e un cliente. «State fermi, state zitti, dateci i soldi»: una sorta di frase “magica” che apre inevitabilmente la cassa degli uffici postali sotto gli occhi sgranati degli impiegati presi di mira.

«Hanno fatto in fretta – racconta un impiegato ai carabinieri – uno ha saltato il bancone e preso i soldi, non molto di più di 500-800 euro, in quanto non siamo autorizzati a tenere grosse cifre nelle casse».

Un colpo rapido sotto il naso di numerose persone. I due, una volta presi i soldi, si sono allontanati nella direzione di Casciana Terme in sella alla moto Ducati Monster di colore scuro. Mentre nell’ufficio postale stavano arrivando carabinieri da più parti, sia da Lari che da Casciana Terme, i rapinatori, che probabilmente non arrivano da troppo lontano anche se uno potrebbe essere straniero, avevano avuto il tempo di dileguarsi.

Immediate le ricerche in tutta la zona che però al momento non avrebbero avuto l’esito sperato dalle forze di polizia che stanno indagando sulle rapine. I carabinieri stanno confrontando i vari colpi per cercare conferme rispetto a quello che sono i sospetti. Si pensa che gli stessi rapinatori abbiano colpito più volte nelle ultime settimane scegliendo di solito attività economiche che si trovano lungo strade abbastanza trafficate ma che offrono diverse vie di fuga.

Per l’ufficio postale rapinato una giornata di chiusura “obbligata” per completare i riscontri necessari a stabilire quanto denaro c’era in cassa.

I dipendenti di Poste Italiane hanno disposizioni precise per limitare la quantità di soldi nelle casse e in caso di rapina quando non rispettano le indicazioni aziendali corrono il serio rischio di vedersi chiedere il risarcimento da parte della stessa azienda per cui lavorano.

I rilievi dei carabinieri sono andati avanti per buona parte della mattina così come le ricerche dei rapinatori.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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