Finanza
È del 20 per cento la stangata della Tares
San Miniato: sotto accusa in consiglio comunale il maggiore costo del servizio (per quasi 500mila euro) voluto da Geofor
SAN MINIATO. Un colpo di circa il 20% in più per cittadini e imprese di San Miniato. A tanto ammonta l’aumento dell’imposta sui rifiuti nel comune della Rocca, dovuto da un lato al passaggio dalla Tia alla Tares, la nuova tariffa che da quest’anno va a rimpiazzare le vecchie imposte sui rifiuti, e dall’altro all’aumento di costi di servizio presentato da Geofor per quasi 500mila euro in più. Questo il quadro che ieri ha scaldato i banchi del consiglio comunale di San Miniato, l’unico comune del comprensorio già servito dall’ormai vecchia Tia, l’imposta sui rifiuti calcolata in base alla superficie occupata.
L’arrivo della Tares, da solo, basterà a portare un aumento del 10%, pari a 30 centesimi in più al metro quadro, destinati indirettamente allo Stato. A questi, l’amministrazione ha scelto di non aggiungere l’ulteriore balzello (fino a 10 centesimi) concesso ai Comuni come mezzo di finanziamento per i cosiddetti servizi indivisibili (illuminazione, manutenzione stradale e verde pubblico). Alla Tares, però, come spiegato dall’assessore al bilancio Gianluca Bertini, va aggiunto il piano finanziario presentato da Geofor, con un aumento di 492mila euro rispetto al 2012, che porterà un ulteriore incremento del 9% sulle utenze domestiche e dell’11% per quelle non domestiche. Un aumento complessivo, quindi, che oscillerà intorno al 20%, e che ha sollevato dubbi e proteste dai consiglieri. Sotto accusa soprattutto i maggiori costi richiesti da Geofor, tra cui circa 50mila euro in più per lo spazzamento, 63mila per il trattamento dell’organico, ma soprattutto 360mila in più per il conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati, nonostante la recente estensione della raccolta porta a porta nelle frazioni di Isola, Roffia e San Donato.
Un incremento giustificato dalla crescente migrazione di rifiuti dai comuni vicini: «Settecento tonnellate in più rispetto al 2011 – ha spiegato l’assessore Mariateresa Piampiani – che hanno fatto scendere la differenziata dal 46 al 42%. Un fenomeno da non sottovalutare: solo nel 2012 abbiamo elevato 400 sanzioni». Una spiegazione, tuttavia, che non convince del tutto i consiglieri d’opposizione: «Non ci prendiamo in giro – ha detto Roberto Ferraro – perché in soli due anni i costi di conferimento in discarica sono saliti del 40%». «Queste cifre non si capisce da dove vengano – ha aggiunto Laura Cavallini di Sel –. Ci vorrà un grosso sforzo per spiegarlo ai cittadini: gli abbiamo chiesto di impegnarsi per il porta a porta, di conferire alla stazione ecologica; adesso gli stiamo dicendo che il loro impegno non è servito e che pagheranno di più per non avere niente in cambio. Cosa gli raccontiamo? Che la colpa è degli altri?». Fabio Corsi dei Comunisti Uniti ha quindi proposto un confronto con il presidente di Geofor Paolo Marconcini e i dirigenti dell’azienda. «Perché questo aumento è tutto a loro discrezione – ha detto – e si aggiunge all’introduzione di un tributo che sarà devastante per i cittadini e che avrà effetti ancor peggiori per gli altri comuni della zona dotati di Tarsu. Sarebbe l’ora, invece, d’introdurre meccanismi di premialità per i cittadini che si impegnano con i rifiuti». «Questa imposta peserà forse più dell’Imu – ha sottolineato il capogruppo Pd Simone Giglioli –. Se si pensa di scaricare tutti i costi dei rifiuti sull’utenza finale si va poco lontano. Serve quindi una verifica con Geofor, per farsi spiegare le ragioni di questo aumento». Una proposta, quella del confronto, appoggiata anche dal sindaco Vittorio Gabbanini, che ha ricordato come la stessa estensione del porta a porta, oltre alla migrazione dei rifiuti, ha comportato di per sé un aumento dei costi. «Tuttavia – ha detto – la mia posizione è quella di estendere il porta a porta su tutto il territorio comunale, perché così non si può andare avanti».
Una svolta che in base ai preventivi di Geofor costerebbe un milione e 80mila euro in più e che il Comune di San Miniato, per adesso, ha deciso di rinviare.
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