Toscana
L’ennesima rapina alle sale slot
Banditi con coltello e cacciavite seminano il panico al “Giocosicuro” di Ponsacco. Bottino: 3.000 euro
PONSACCO. Per meno di tremila euro due rapinatori, l’altra sera, non hanno esitato a minacciare armati di coltello e cacciavite il gestore della sala slot “Giocosicuro” in via Vadera P.
La cronaca dell’ennesima rapina fa pensare che il colpo potrebbe essere stato messo a segno da malviventi già visti in azione in altre sale giochi della provincia.
Sono passate da poco le 21 e il gestore della sala giochi torna ad aprire l’attività dopo essere stato a cena. Nella sala non ci sono clienti e lui, come poi racconterà ai carabinieri, fa appena in tempo ad aprire la porta e a togliersi il cappotto che poi si trova davanti quei due uomini minacciosi. Uno ha il volto coperto da un passamontagna nero, l’altro da una maglia di lana con due buchi all’altezza degli occhi. Sono di poche parole, molto decisi. Chiedono i soldi, sanno che hanno poco tempo a disposizione.
«Me li sono trovati davanti all’improvviso – dice il gestore – parlavano senza accento particolare, mi hanno chiesto di aprire le cassette delle slot e hanno preso l’incasso. Poi hanno voluto che aprissi anche una piccola cassaforte e così ho fatto. In tutto avranno preso circa tremila euro, contando anche i danni che hanno lasciato nel locale».
Prima di andare via infatti i rapinatori trovano pure il tempo di disattivare la videosorveglianza. Strappano cavi e fili sperando di cancellare le immagini che riprendono l’attività della sala slot e di conseguenza anche la rapina.
Quando i malviventi sono sulla porta e stanno per uscire entrano due clienti. «Li hanno fatti stendere pancia a terra intimando loro di stare fermi e se ne sono andati. Dopo cinque minuti abbiamo dato l’allarme. Altre persone li hanno visti fuggire ma nessuno sa dire di preciso con quale mezzo». Dalla sala slot si allontanano a piedi, insomma in mezzo alle case e alle auto.
Sul posto intervengono i carabinieri e inizia una lunga serata di indagini, verifiche tecniche oltre che di ricerche.
Infine, un primo conto di quello che i due rapinatori potrebbero essere riusciti a portare via.
Le immagini della videosorveglianza sono acquisite dai carabinieri, anche se molto probabilmente non aiuteranno a capire chi si sono i due banditi. Quello di dicembre è stato un mese nero per le rapine in Valdera come in tutta la provincia. E le sale slot, oltre ai piccoli negozi, sono diventate, nonostante i sistemi di sicurezza interni, un facile bersaglio per rapinatori a volte armati di coltello, altre di pistole.
Sui numerosi colpi sono in corso le indagini dei carabinieri che hanno anche aumentato i servizi di vigilanza sul territorio.(s.c.)
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