Trasporti
Sds, primo licenziamento a marzo
Chiusura dell’ente: i 4 dipendenti a rischio spiegano quel che potrebbe accadere
VOLTERRA. Quattro dipendenti in tutto.Quattro amministrativi, tre dei quali con contratto a tempo determinato che lavorano da almeno 8 anni e un altro “a progetto” impiegato da due anni. Sono questi, allo stato dell’arte, i posti di lavoro a rischio con la prossima chiusura della Società della Salute Alta Valdicecina. A fare il quadro preciso e puntuale della situazione sono proprio i diretti interessati.
«La Sds non ha risorse umane proprie – spiegano –, le professionalità impiegate sono dipendenti dell’Asl 5, dal momento che la Sds non gestisce direttamente i servizi socio-sanitari territoriali: svolge le funzioni di programmazione e indirizzo ma per i livelli gestionali si avvale dell’Asl, anche nel rispetto dell’ormai trentennale delega da parte dei Comuni del territorio all’Asl delle attività e dei servizi sociali e socio-sanitari integrati. I posti di lavoro a rischio pertanto sono 4 dipendenti “precari” Asl».
Si va nel dettaglio: «Tre amministrativi con contratto a tempo determinato che lavorano da circa 8 anni in questa posizione, impiegati nello staff del direttore della Sds e impegnati nelle fasi di programmazione e indirizzo di competenza e nelle attività ordinarie amministrative, di monitoraggio e rendicontazione relative alla gestione dei servizi sociali e socio-sanitari integrati di competenza della Asl, e ancora 1 amministrativo con contratto a progetto impiegato da circa 2 anni nello svolgimento per conto dei Comuni dell’Alta Valdicecina delle attività amministrative relative all’accreditamento».
Le dipendenti guardano a quel che sarà. «Con la chiusura della Sds potrebbe accadere che la funzione con contratto a progetto finalizzato all’accreditamento per conto dei Comuni potrebbe cessare a partire dal 1° marzo, ovvero a scadenza di contratto poiché i Comuni hanno deciso di gestire diversamente questa funzione che è propria». E ancora: «Le 3 funzioni amministrative a tempo determinato potrebbero cessare a scadenza di contratto ovvero a settembre, essendo finalizzati alla Sds». Si tratta di professionalità in possesso di laurea specialistica, risultate vincitrici di almeno 4 selezioni pubbliche, che hanno svolto percorsi di formazione sia interni che esterni anche altamente qualificati. Il personale ha un’età che si aggira intorno ai 40 anni, che ha investito la propria vita professionale nell’ambito del settore di competenza.
«La probabile perdita del posto di lavoro è dovuta al contratto legato alla Sds, che per volontà della Regione cesserà l’attività a breve. Solo un indirizzo regionale sul “dopo Società della Salute” potrebbe chiarire se ci sono future prospettive occupazionali delle figure professionali impiegate in questo settore dal momento che non si tratta di cessazione di un’attività o di un settore, cioè dei servizi socio-sanitari integrati, ma di chiusura dell’ente che oggi ne è titolare, con la conseguente perdita dei posti». (f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google