La manifestazione
Pd al voto: sfida a sette per il Parlamento
Da questa mattina alle 8 e fino alle 21 c’è tempo per scegliere il proprio candidato. Purchè si sia elettori del centrosinistra
VIAREGGIO. Si vota oggi, dalle 8 alle 21, per scegliere i due candidati del Pd per il seggio spettante alla Versilia in Parlamento. Sette i candidati, tre donne e quattro uomini, che si contendono i due posti in lista. Ecco chi sono.
Gianfranco Antognoli è nato a Camaiore nel 1951 ed è stato dirigente bancario fino al 2010. Dal 2008 è professore a contratto presso l’università di Pisa, facoltà di economia. Iscritto all’Ordine dei giornalisti e a quello dei revisori contabili è membro del collegio sindacale e del consiglio di amministrazione di diverse società pubbliche e private. Di sé dice: «Ho deciso di candidarmi al fine di offrire il mio contributo al rinnovamento del partito, certo che le competenze maturate in 40 anni di attività professionale ad alto livello possano aggiungere valore e rappresentare un arma in più da utilizzare nelle elezioni politiche 2013».
Daniele Ceragioli, 31 anni, è laureato in Scienze politiche e internazionali e ha conseguito al laurea specialistica in relazioni internazionali. Ha fatto esperienze lavorative all’estero, anche nella cooperazione internazionale. Attualmente lavora in una società di comunicazione. Di sé dice: «La mia candidatura è sostenuta dai Giovani democratici e viene al termine di un percorso di crescita collettiva che ci ha fatto optare per presentare un candidato che propone un rinnovamento basato su un nuovo metodo. Che prevede: maggiore presenza sul territorio ed autoriduzione immediata dello stipendio a favore delle onlus che operano in Versilia. Questi sono gli ingredienti della “nuova politica”».
Bruna Dini ha 47 anni e per vent’anni si è occupata della piccola azienda di famiglia che si occupa di ristrutturazioni in edilizia e al momento ha sospeso l’attività a causa della crisi. Dini fa parte dell’Assemblea nazionale del Pd. Di sé dice: «Ho sempre pensato che rappresentare gli imprenditori significasse rappresentare e tutelare il mondo del lavoro tutto, imprenditori e lavoratori insieme: un’azienda produce ricchezza vera quando tutte le persone che vi concorrono sono soddisfatte e orgogliose del lavoro che fanno».
Sonia Domenici, 48 anni, è una piccola imprenditrice del settore turistico, e madre single di un ragazzo di 17 anni. È tra i fondatori di diverse associazioni culturali e ha promosso diversi comitati cittadini, tra i quali quello sull’ambiente e sulla sicurezza raccoglie solo su Facebook oltre 160 adesioni in una piccola frazione di Seravezza. Di sé dice: «Ho accettato con entusiasmo la candidatura propostami dal partito con la speranza di riscuotere anche nella società civile la stessa manifestazione di stima, fiducia e apprezzamento».
Manuela Granaiola, 65 anni, è la senatrice uscente. Sposata, un figlio di 31 anni, ex dipendente pubblica, si è sempre dedicata al volontariato. Nel 2008 è stata eletta senatrice e ha fatto parte della Commissione attività produttive del Senato, della Commissione sanità, della Commissione per il controllo dei prezzi e della Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito. Nel bilancio di mandato, al primo posto l’impegno per la città ferita dal disastro ferroviario del 2009: a fianco dei familiari delle vittime per ottenere la Legge Viareggio, in piazza nel confronto con le forze dell’ordine quando i familiari e l’Assemblea 29 giugno hanno manifestato fuori Viareggio, nella commissione trasporti del Senato nell’insistere sul tema della sicurezza lungo i binari d’Italia e d’Europa. Granaiola ha lavorato da parlamentare sui temi dell’ambiente (i bidoni tossici in mare a Livorno), dei diritti di marittimi e pescatore, della sanità (la tutela per i diabetici) e della sicurezza delle donne, firmando il disegno di legge contro il femminicidio. Di sé dice: “Ho vissuto con passione ed entusiasmo questi anni della mia prima esperienza come senatrice, con l'obiettivo di far entrare nelle istituzioni le istanze di coloro che avevano più bisogno di essere difesi in quanto più colpiti dalla crisi».
Luca Mori, 42 anni, sposato, ha due bambini. Laureato in economia, è libero professionista. Nel 2005 è stato eletto consigliere comunale a Pietrasanta e dall'aprile 2010 è vice-sindaco con delega a commercio, attività produttive, turismo, personale e polizia municipale. Di sè dice: «Nella vita e nella politica affronto sempre tutto “mettendoci la faccia”. Non mi tiro mai indietro dalle responsabilità e svolgo il mio lavoro senza grandi clamori, perché amo i percorsi condivisi dove tutte le parti sono protagoniste e non c'è il singolo che sbandiera i successi».
Michele Silicani, 49 anni, ingegnere , è sindaco di Stazzema al secondo mandato. Sposato, ha una figlia di 7 anni. È delegato all’Assemblea nazionale del Pd e presidente del Comitato onoranze ai Martiri di S. Anna di Stazzema-Parco Nazionale della Pace. Di sé dice: «Mi candido perché lo spirito di servizio che mi ha sempre mi ha sempre contraddistinto oggi mi impone di fare un passo ulteriore per la mia terra».
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