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Festa per i cento anni di Zara Mambrini

Festa per i cento anni di Zara Mambrini

CASCINA. Un secolo e non sentirlo. Un carico di cento anni sulle spalle ma non avvertirne il peso, apprezzando la vita così come viene, giorno per giorno. Zara Mambrini, di San Benedetto, frazione...

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CASCINA. Un secolo e non sentirlo. Un carico di cento anni sulle spalle ma non avvertirne il peso, apprezzando la vita così come viene, giorno per giorno. Zara Mambrini, di San Benedetto, frazione di Cascina, oggi festeggia un compleanno a due zeri. Ci vorrà una torta davvero grande per ospitare tutte e cento le candeline.

Zara nacque infatti nel 1912, l’anno del Titanic e della guerra di Libia, in una famiglia di agricoltori. Da allora, non ha mai abbandonato il comune di Cascina. «Ero la più piccola di nove fratelli», comincia a raccontare. «Coltivavamo i prodotti che ci regalava la terra, e li vendevamo. Avevamo anche i polli e le galline, che barattavamo al mercato per comprarci il baccalà. Adesso è un piatto prelibato, ma allora non tanto». Un mondo d’altri tempi, insomma. Ancora in bianco e nero, ma a sentire Zara sicuramente più genuino. «Soldi non ce n’erano, eravamo tutti contadini. Ma i rapporti umani erano assai più veri e autentici di quelli attuali. In famiglia c’era l’amore vero, fra parenti ci volevamo bene. Le risorse erano sicuramente di meno, ma compensavamo con relazioni più sincere. Era tutto diverso». A ventiquattro anni Zara si è sposata con un signore di San Frediano e ha continuato sempre a condurre una vita sana, senza tuttavia ricette particolari. L’elisir di lunga vita, a sentire lei, sembra risiedere nella spontaneità. «Non ho mai fatto diete particolari o mangiato qualcosa di strano», continua la quasi centenaria. «Ma posso dire di non essere mai stata bene come adesso, ora che posso godermi la pensione: mangio, bevo e dormo. Riesco ancora a sbrigare le mie faccende, seppure con l’aiuto di una mazza. E vado alla messa tutte le domeniche mattina». Una lucidità davvero invidiabile quella di Zara, a cui si unisce una salute altrettanto di ferro: a quell’età, «niente pasticche per la tiroide o per la pressione»; la signora di San Benedetto, infatti, non vede un medico da moltissimo tempo. Adesso Zara si dedica alla cura della famiglia, di suo nipote e dei bisnipoti.

Jacopo Paganelli

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