Sicurezza
Coop off-limits per la raccolta firme i grillini protestano
SAN MINIATO. Nella caccia alle firme ci scappa uno scarabocchio. I grillini lanciano strali verso la Coop di San Miniato Basso rea, a loro dire, di averli discriminati. Brucia la mancata concessione...
SAN MINIATO. Nella caccia alle firme ci scappa uno scarabocchio. I grillini lanciano strali verso la Coop di San Miniato Basso rea, a loro dire, di averli discriminati. Brucia la mancata concessione di una postazione all’uscita dal supermercato per la raccolta di firme a sostegno della corsa del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche. Ma dal fronte opposto il presidente dei soci Coop della sezione Valdarno replica a norma di regolamento.
«Un fatto singolare». Così gli esponenti del Movimento 5 Stelle bollano l’accaduto. «Non potendo fare richiesta di suolo pubblico il giorno prima del banchetto, perché sono necessari cinque giorni di preavviso, ci siamo rivolti alla Coop di San Miniato Basso chiedendo il permesso di posizionarci all’uscita del supermercato. Sebbene in passato, nel solito posto, altre forze politiche avessero già messo i propri banchetti, a noi invece il permesso è stato negato. La motivazione? Per “non creare precedenti”». E concludono: «La Coop sei tu... ma sono soprattutto Loro. Viva la filiera corta!».
Nessuno spazio negato per Coop. «La disponibilità ad ospitare manifestazioni ed iniziative dentro e nel perimetro esterno del supermercato viene decisa dalla Sezione soci», precisa la direttrice del punto vendita di San Miniato Basso Annamaria Pacini. E il presidente dei soci Rutilio Fioravanti getta acqua sul fuoco di una polemica che a suo dire «non ha ragione d’essere». «Abbiamo un regolamento che vieta la concessione di spazi a iniziative politiche, di qualunque colore siano», precisa Fioravanti.
Eppure i grillini parlano di precedenti, di banchetti di forze politiche all’uscita del supermercato. «Escludo che si tratti di spazi di pertinenza della Coop – afferma il presidente dei soci del Valdarno –. Di fronte al punto vendita c’è il parcheggio comunale e se qualcuno si piazza in quell’area non è certo di nostra competenza dare l’autorizzazione». Che conclude: «Non vogliamo far torto a nessuna sensibilità politica. Gli spazi di nostra competenza vengono concessi solo ad associazioni e anche in questo caso a ciascuna non più di una volta nell’arco di un anno».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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