Il Tirreno

Pontedera

Apre tra la diffidenza la sala slot delle polemiche

di Sabrina Chiellini
Apre tra la diffidenza la sala slot delle polemiche

Casciana Terme: inaugurazione per il locale contro il quale era stata promossa una petizione dal parroco. I proprietari: «Pronti anche alle vie legali»

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CASCIANA TERME. Sono le quattro del pomeriggio quando la sala slot “Le Regine” diventa a tutti gli effetti una realtà della cittadina termale. Contestata al suono di seicento firme raccolte dal parroco, ma in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie, rilasciate dal Comune.

«Noi abbiamo fatto questo investimento e ci crediamo – ci accolgono i proprietari della sala slot, Jonathan Ciampalini e la madre, Silvana Durante –. Vinta la diffidenza iniziale arriveranno anche i primi clienti».

Tutto è pronto per il debutto: ci si arriva facilmente anche se non è proprio nel centro del paese, accanto alla biblioteca e agli ambulatori in via Dante Alighieri. Dal rinfresco al brindisi di in bocca al lupo per la nuova avventura in un momento di crisi economica. Ma i cascianesi, che pure sono stati invitati, rispondono timidamente. Nella prima ora di apertura si affaccia qualche vecchietto curioso e un ragazzino. «Vado via subito, so che non posso entrare...». La sala slot alla fine si risolve in due locali. Uno, dove possono entrare anche minorenni che abbiano compiuto 16 anni, con biliardo e un flipper. L’altra, quella osteggiata, con le slot machine. Più di una decina per tutti i gusti e gli appassionati sapranno riconoscerle.

«Abbiamo invitato alcuni amici che arriveranno in serata – continuano madre e figlio – questa campagna negativa non ha fatto bene alla nostra attività. Noi contiamo di vincere questa diffidenza perché alla fine la nostra sala non è più a rischio di un bar. Si può giocare alle slot dal tabaccaio come in un circolo. La nostra intenzione è quella di gestirla al meglio evitando qualsiasi problema». Mentre mostrano i videogiochi madre e figlio fanno vedere che ogni locale è in regola con quanto richiesto dalla legge. È un giorno particolare per loro. Sanno bene che non sarà facile avvicinare i clienti del paese. La scarsa affluenza nelle prime ore di apertura in ogni caso non li spaventa, così dicono.

Niente taglio del nastro ufficiale. Un saluto del vicesindaco, Luca Fracassi, che abita nelle vicinanze della sala slot e pochi altri curiosi. Niente corsa a conoscere i nuovi giochi, almeno nel primo pomeriggio.

La timida accoglienza dei cascianesi viene letta come la conseguenza della campagna portava avanti dalla parrocchia contro la sala slot.

«Alla fine non so come andrà a finire – concludono – potrei anche decidere di presentare una denuncia. È stato detto che questa sala avrebbe portato droga e prostituzione, ma tutto questo non è vero. Potremmo anche decidere di tutelarci per le vie legali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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