Il Tirreno

Pontedera

Già sconti fino al 50% da Sisley e Benetton

Già sconti fino al 50% da Sisley e Benetton

Autorizzata dal Comune la liquidazione totale per la cessione del ramo d’azienda decisa dalla famiglia Talamoni. Quattro attività chiuderanno all’inizio dell’anno

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PONTEDERA. È già tempo di saldi, anche se ufficialmente iniziano il 5 gennaio. Ma già da due giorni molti negozi d’abbigliamento del centro - ma è una tendenza generale - hanno cominciato le svendite in maniera informale e riservate ai clienti affezionati. C’è chi li ha contattati con una email, chi ha inviato un massaggio telefonico e chi ha informato della possibilità di fare shopping a prezzi ribassati attraverso Facebook. Formalmente è tutto ok, anche se nella pratica l’autorizzazione a iniziare le vendite di fine stagione comincia il giorno prima di Befana. Per il commercio cittadino non è un gran momento e probabilmente all’inizio dell’anno si registreranno diverse chiusure. Chiuderanno il punto vendita “Nara camicie” alla Coop, un negozio di paralumi in piazza Garibaldi, altri due negozi d’abbigliamento in via Roma e nella galleria commerciale di Panorama. Queste le cessazioni comunicate al Comune con richiesta di liquidazioni.

Già dalla mattina del 27 era possibile fare acquisti a prezzi scontati anche fino al 50% su capi della collezione invernale.

Ad anticipare i saldi sono anche tre negozi della catena Benetton-Sisley, che effettuano una liquidazione della merce in quanto la società che le gestisce ha ceduto un ramo d’azienda e di conseguenza ha presentato all’ufficio commercio del Comune la richiesta per effettuare la liquidazione straordinaria.

Una vendita decisa dalla famiglia Talamoni di Viareggio storicamente legata a Pontedera e proprietaria di negozi d’abbigliamento sia in provincia di Pisa che in quella di Lucca.

Ovviamente, i saldi “mascherati” non sono una novità, l’importante - altrimenti fioccano le multe - è che sulla merce esposta non siano segnalati prezzi scontati e che nelle vetrine non ci siano richiami particolari per la clientela. Insieme ai saldi “mascherati” sono arrivati anche i controlli a tappeto della polizia municipale. Un primo giro è servito a mettere in guardia i commercianti e a indicare loro cosa non era regolare. Al secondo passaggio (per chi ancora aveva mantenuto slogan ammiccanti ai saldi) è scattato un verbale da mille euro. I controlli non si fermano e i commercianti sono avvisati.(s.c.)

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