Il Tirreno

Pontedera

Arrivano le prime multe contro i rifiuti “selvaggi”

di Manolo Morandini
Arrivano le prime multe contro i rifiuti “selvaggi”

Pontedera, stretta sulla spazzatura con agenti in borghese e telecamere mobili Il vicesindaco Sonetti: «Saremo severi, con pattugliamenti a tutte le ore»

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PONTEDERA. Sorpresi a smaltire in maniera scorretta la spazzatura. Un malcostume che non conosce frontiere. Nel girone dei primi multati dalla polizia municipale di Pontedera ci sono tre italiani e altrettanti cittadini di origine straniera. Sei in tutto le multe per “conferimento improprio in prossimità dei cassonetti”. Sanzioni da 166 euro, già emesse perché contestate sul posto. Mentre per altri sacchi trovati fuori posto sono in corso gli accertamenti per risalire ai proprietari.

«Saremo severi e inflessibili». è l’avviso lanciato dal vicesindaco Massimiliano Sonetti, che ha la delega all’Ambiente. «Sono in corso pattugliamenti a tutte le ore, anche con agenti in borghese – spiega il vicesindaco –. C’è il malcostume di chi conferisce in modo sbagliato come di coloro che arrivano dai comuni limitrofi per scaricare i sacchi, la cosiddetta migrazione dei rifiuti. Ma al di là della repressione chiediamo soprattutto la collaborazione dei cittadini».

Si moltiplicano gli occhi a guardia dei punti di raccolta dei rifiuti. Oltre a quelli degli agenti in borghese da oggi sono in funzione anche quelli elettronici. Tre telecamere, in grado si funzionare anche di notte e di attivarsi con il movimento che verranno di volta in volta installate in punti diversi. Nella mappa delle zone più sensibili ci sono La Borra, Chiesino, Pardossi e soprattutto quella dei Villaggi dove è in funzione il nuovo sistema di raccolta Igenio.

«Sono in corso delle indagini», conferma il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli. «Abbiamo raccolto dei sacchi e stiamo cercando di trovare degli indizi per risalire la catena delle responsabilità. In alcuni casi l’ipotesi è che si tratti di ditte e se così fosse si tratterebbe di un reato penale e non più amministrativo». Gli agenti rovistano alla ricerca di indizi precisi sull’identità del trasgressore, come l’indirizzo riportato da una busta da lettera.

Le pattuglie operano anche di notte. «Abbiamo fatto dei controlli in borghese anche di giorno – dice Stefanelli –, ma alla fine si finisce per essere notati. E poi è un fenomeno che si concentra soprattutto nella sera e di notte».

I rifiuti che migrano arrivano dalla vicina Ponsacco. È quanto sembra indicare l’esito di un controllo in borghese. «Su dodici persone che stavano conferendo seppure in modo corretto, ma al di fuori degli orari consentiti, abbiamo pizzicato otto ponsacchini e quattro pontederesi». Tutti salvi nelle more del regolamento, che all’epoca del controllo non era ancora entrato in vigore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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