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Gelli: «Mi batterò per Volterra patrimonio mondiale Unesco»

Gelli: «Mi batterò per Volterra patrimonio mondiale Unesco»

VOLTERRA. Rilanciare il turismo culturale in Valdicecina, la viabilità, lo sviluppo della geotermia e l’ospedale di Volterra. Sono stati questi i temi sul tappeto del tour elettorale in Valdicecina...

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VOLTERRA. Rilanciare il turismo culturale in Valdicecina, la viabilità, lo sviluppo della geotermia e l’ospedale di Volterra. Sono stati questi i temi sul tappeto del tour elettorale in Valdicecina da parte di Federico Gelli, candidato alle primarie per i parlamentari del Pd per Pisa e provincia. Una serie d’incontri iniziati a Castelnuovo Valdicecina (paese natale di Gelli), fino a Volterra con un incontro organizzato dal comitato “Volterra sostiene Matteo Renzi”. «Se sarò eletto sarà un onore rappresentare in Parlamento questo territorio – ha detto Gelli – perché la Valdicecina è una zona ricca di risorse naturalistiche, storiche, culturali e produttive e potrà avere un ruolo fondamentale per lo sviluppo della provincia di Pisa. Sosterrò anche il comitato che si sta battendo per chiedere che Volterra diventi patrimonio mondiale dell’Unesco come altre importanti città toscane. Un riconoscimento che potrebbe promuovere ancora di più a livello mondiale il nome di Volterra, attrarre più turismo, investimenti e una migliore promozione dell’immenso patrimonio storico-artistico della città».

Altro tema caldo il futuro dell’ospedale di Volterra. «Non deve essere chiuso – ha aggiunto Federico Gelli – ma bisogna salvaguardare il suo ruolo di presidio ospedaliero territoriale con un pronto soccorso efficiente e alcune specializzazioni di alto profilo come quelle traumatologiche».

Per quanto riguarda Federico Gelli c’è inoltre da registrare il sostegno da parte di don Armando Zappolini, parroco di Perignano ed esponente di spicco dell’antimafia sociale. «Ho deciso di sostenere in questa sfida  Federico  Gelli – ha spiegato don Armando – perché con lui abbiamo condiviso un lungo percorso sulla legalità e la lotta alla mafia. Da una parte con il lavoro delle cooperative di Libera nei campi confiscati alle mafie, dall’altra per presidiare il territorio e prevenire l’infiltrazione mafiosa che anche in Toscana sta diventando sempre di più una minaccia reale».

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